Eternit, udienza conclusiva: attesa per la sentenza. “Processo storico”

Pubblicato il 13 Febbraio 2012 8:57 | Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio 2012 10:05

TORINO – E’ cominciata a Torino l’udienza conclusiva del processo Eternit, al termine della quale il Tribunale emetterà la sentenza. La lettura della sentenza avverrà alle 13.15 e, secondo le previsioni della vigilia, potrebbe durare anche un paio di ore.

In Aula, accanto al pool di pm che hanno sostenuto l’accusa (Raffaele Guariniello, Sara Panelli, Gianfranco Colace), c’e’ il procuratore capo di Torino, Gian Carlo Caselli. La maxi aula che ospita l’udienza ha una capienza di 250 posti ed è completamente piena. Mentre all’esterno, dalle prime ore della mattina, si è formata una lunga coda davanti al Tribunale di Torino.

Fuori dal Palazzo di Giustizia un gruppo di parenti delle vittime ha esposto pannelli che ritraggono Stephan Schmidheiny, uno dei due imputati del processo, dietro le sbarre di una prigione. Schmidheiny, miliardario svizzero di 64 anni, e’ imputato insieme al barone belga Louis de Cartier, 90 anni, di disastro ambientale doloso e omissione dolosa di cautele antinfortunistiche.

Per i due, che sono stati alti dirigenti della multinazionale svizzera Eternit, l’accusa ha chiesto una condanna a 20 anni di reclusione. Il processo e’ durato oltre due anni e si e’ articolato in 65 udienze. Ai dirigenti vengono contestate le morti di 2.100 persone e le malattie che hanno colpito altre 800 persone nelle zone degli stabilimenti di Casale Monferrato (Alessandria), Cavagnolo (Torino), Rubiera (Reggio Emilia) e Bagnoli (Napoli). Le parti civili che si sono costituite in giudizi sono oltre seimila.

”Mi fa piacere l’attenzione per il processo – ha detto il giudice Giuseppe Casalbore, entrando in aula e rivolgendosi a fotografi e operatori tv – ma questa e’ un’aula di udienza, non un teatro”. Poi ha minacciato di allontanare tutti se non fosse calato il silenzio e ha intimato a un giornalista di togliersi il berretto.

Quindici sindaci della zona del Monferrato, nell’Alessandrino, sono entrati nell’aula del Palazzo di giustizia di Toirno, dove verra’ letta la sentenza del maxi processo Eternit, indossando la fascia tricolore. I primi cittadini hanno detto che aspetteranno in piedi la lettura del dispositivo, che potrebbe durare anche piu’ di un paio d’ore.

Sindaco di Casale: “Condanne esemplari”. Il sindaco di Casale Monferrato, Giorgio Demezzi, si aspetta ”condanne esemplari per entrambi gli imputati” del processo Eternit la cui sentenza e’ prevista per oggi.    ”La nostra comunita’ – ha aggiunto Demezzi –  ha pagato un pesante tributo in termine di vite umane e soltanto una condanna esemplare potra’ fare in modo che certe lavorazioni non si ripetano e che le generazioni future non debbano soffrire quanto i nostri concittadini stanno soffrendo nel corso di questi anni”.

Guariniello: “Comunque vada è un processo storico”.  ”Comunque vada quello che si conclude oggi sara’ un processo storico”: lo ha detto il pm Raffaele Guariniello entrando nell’Aula dove sara’ emessa la sentenza del maxiprocesso Eternit, a Torino. ”Si e’ trattato – ha aggiunto – del piu’ grande processo del mondo ed e’ la dimostrazione che un processo si puo’ fare anche su tematiche come questa. Abbiamo avuto l’interessamento di molte comunita’ e l’aiuto di diverse amministrazioni. Ora e’ il momento – ha concluso – che venga fatta giustizia”.