Processo Expo, Corte d’Appello di Milano: prescrizione per il sindaco Beppe Sala

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Ottobre 2020 16:36 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2020 16:40
Processo Expo, Corte d'Appello di Milano: prescrizione per il sindaco Beppe Sala

Processo Expo, Corte d’Appello di Milano: prescrizione per il sindaco Beppe Sala (Ansa)

Al processo per la Piastra dei Servizi la Corte d’Appello di Milano ha dichiarato la prescrizione per il reato ascritto al sindaco di Milano Giuseppe Sala

La Corte d’Appello di Milano ha dichiarato la prescrizione del reato per il sindaco Giuseppe Sala, accusato di falso in qualità di ex a.d. e commissario unico di Expo, nell’ambito del processo con al centro il maxi appalto per la Piastra dei Servizi.

Il sindaco Sala era imputato per aver firmato due verbali retrodatati che servirono a sostituire due commissari incompatibili nella gara.

In primo grado era stato condannato a sei mesi, convertiti in una pena pecuniaria di 45mila euro. I giudici avevano riconosciuto l’attenuante dell’aver agito per motivi di “particolare valore morale o sociale”. Il reato si era prescritto nel novembre 2019.  

La quarta Corte d’Appello ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura generale. Ha anche rigettato quello della parte civile Mantovani Spa presentato solo nei confronti dell’ex d.g. di Ilspa Antonio Giulio Rognoni.

Ha inoltre dichiarato il non doversi procedere per estinzione del reato per intervenuta prescrizione nei confronti di Sala. Per il resto è stata confermata la sentenza di primo grado.

La sentenza di primo grado

Nel luglio 2019 il Tribunale aveva assolto i coimputati Angelo Paris, manager che rispondeva anche di tentato abuso di ufficio, Antonio Giulio Rognoni, accusato di turbativa d’asta sulla gara d’appalto, e Piergiorgio Baita, ex presidente della Mantovani spa, la società che si aggiudicò il maxi appalto, accusato di tentato abuso d’ufficio.

Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni. Angelo Paris, unico imputato presente in aula, ha dichiarato: “La sentenza di oggi è importante perché riconosce il lavoro fatto per Expo”. (Fonte: Ansa)