Mafia. Processo Gotha, concluse arringhe difensori

Pubblicato il 29 Dicembre 2009 20:22 | Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre 2009 20:22

Gianni Nicchi

Con gli interventi degli avvocati Franco Inzerillo, Gioacchino Sbacchi, Marco Giunta e Salvatore Ruta si sono concluse nel tardo pomeriggio di oggi, 29 dicembre, dopo circa venti udienze dedicate ai difensori, le arringhe degli avvocati dei 42 imputati del processo “Gotha”, in corso davanti alla quarta sezione della Corte d’appello di Palermo, presieduta da Rosario Luzio, a latere Renato Grillo e Gabriella Di Marco.

Il giudizio si svolge col rito abbreviato – dunque a porte chiuse – e i giudici hanno dovuto procedere a tappe forzate per evitare la scadenza dei termini di custodia cautelare, prevista per il mese prossimo. La sentenza, dopo le possibili repliche del pg Ettore Costanzo, dovrebbe essere pronunciata il 13 gennaio.

Nel processo sono imputati, tra gli altri, l’ex superlatitante Gianni Nicchi, catturato il 5 dicembre a Palermo, il suo mentore, il boss Nino Rotolo, l’altro componente del vertice di Cosa Nostra Franco Bonura, oltre a diversi appartenenti alla famiglia Inzerillo, molti dei quali “scappati” negli Stati Uniti, agli inizi degli anni ’80, per evitare il massacro da parte dei corleonesi guidati da Toto’ Riina.

L’indagine della polizia individuò il livello superiore della mafia e andò avanti per oltre due anni, tra il 2004 e il 2006: gli investigatori si basarono soprattutto sulle intercettazioni ambientali effettuate nel capanno in lamiera del residence in cui Rotolo (in detenzione domiciliare per gravi motivi di salute) riceveva gli altri boss e organizzava i complotti contro i suoi nemici storici, i boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo.