Processo Marlane: 11 assolti, anche Pietro Marzotto. 107 operai morti di cancro

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Dicembre 2014 21:50 | Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre 2014 21:50
Processo Marlane: 11 assolti, anche Pietro Marzotto. 107 operai morti di cancro

Processo Marlane: 11 assolti, anche Pietro Marzotto. 107 operai morti di cancro

COSENZA – Tutti assolti al processo Marlane, la cosiddetta “fabbrica dei veleni” di Praia a Mare, in provincia di Cosenza, e di proprietà della famiglia Marzotto. Gli 11 imputati, tra ex responsabili e dirigenti dello stabilimento, erano accusati a vario titolo di omicidio colposo e disastro ambientale, per la morte di 107 lavoratori. Sotto accusa era finito anche il proprietario Pietro Marzotto.

La Procura di Paola aveva chiesto condanne da 3 a 10 anni. Secondo l’accusa, un centinaio di operai sarebbero morti nel corso degli anni per tumori provocati dall’inalazione dei vapori emessi nella lavorazione dei tessuti, in modo particolare nel reparto di tinteggiatura.

I pm Maria Camodeca e Linda Gambassi, nella loro requisitoria del 21 settembre scorso, avevano chiesto la condanna più alta, 10 anni, per l’ex sindaco di Praia a Mare, Carlo Lomonaco, imputato in qualità di ex responsabile del reparto tintoria. Per Pietro Marzotto l’accusa aveva invece chiesto 6 anni.

Chieste le condanne anche di Silvano Storer, ex amministratore delegato del gruppo (5 anni); Jean De Jaegher (5 anni); Lorenzo Bosetti, ex sindaco di Valdagno (Vicenza) e consigliere delegato e vicepresidente della Lanerossi (5 anni); Vincenzo Benincasa (8 anni); Salvatore Cristallino (3 anni); Giuseppe Ferrari (4 anni e sei mesi); Lamberto Priori (7 anni e sei mesi); Ernesto Antonio Favrin (5 anni); e Attilio Rausse (3 anni e sei mesi).

L’assoluzione era stata chiesta, invece, per Ivo Comegna per non aver commesso il fatto.