Processo Mills: fissata udienza sulla ricusazione per il 18 febbraio

Pubblicato il 31 Gennaio 2012 12:16 | Ultimo aggiornamento: 31 Gennaio 2012 12:53

MILANO – I giudici della Prima sezione della Corte d’Appello di Milano hanno fissato per il prossimo 18 febbraio l’udienza, che si terra’ a porte chiuse, per discutere l’istanza di ricusazione avanzata da Silvio Berlusconi nei confronti del collegio del processo Mills.

I giudici della prima sezione della Corte d’Appello di Milano (presidente Marta Malacarne) avranno cinque giorni di tempo, dopo l’udienza camerale, fissata per il 18 febbraio, per decidere se accogliere o meno l’atto di ricusazione, nel quale l’ex premier lamenta che il collegio del processo Mills con alcune scelte processuali ha anticipato un giudizio di condanna nei suoi confronti.

Con la fissazione dell’udienza per il 18 febbraio slittano in ogni caso la camera di consiglio e la sentenza del processo Mills, che era prevista per l’11 febbraio. Quando pende una istanza di ricusazione, infatti, il processo, stando alla giurisprudenza maggioritaria, puo’ andare avanti, ma il dibattimento deve fermarsi alla soglia della camera di consiglio. Inoltre, lo slittamento della sentenza dopo il 18 febbraio potrebbe anche portare a un provvedimento di non luogo a procedere per prescrizione del reato di corruzione in atti giudiziari, contestato a Berlusconi.

La data della prescrizione al momento e’ comunque incerta e dovra’ essere ricalcolata dal Tribunale (i giudici del processo avranno ‘l’ultima parola’). E inoltre ci sono due scuole di pensiero sulla sua decorrenza: c’e’ chi sostiene che la prescrizione si fermi quando il processo si blocca con la ricusazione pendente; per altri invece non si ‘congela’.