Procida, Joi Cappelli morta. Figlio confessa: “L’ho uccisa e gettata in mare”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Luglio 2015 10:14 | Ultimo aggiornamento: 8 Luglio 2015 10:14
Procida, Joi Cappelli morta. Figlio confessa: "L'ho uccisa e gettata in mare"

Procida, Joi Cappelli morta. Figlio confessa: “L’ho uccisa e gettata in mare”

NAPOLI – Il corpo di Joi Cappelli, antiquaria originari di Firenze ma residente a Procida, è stato trovato senza vita sulla spiaggia di Marina Corricella. A confessare l’omicidio della donna di 70 anni è stato Giampaolo Aguzzi, il figlio di 46 anni, già noto alle forze dell’ordine come consumatore di droga e persona violenta. Aguzzi ha raccontato di aver spinto la madre già per le scale durante un litigio nella notte e di averla gettata in mare dal porticciolo della Corricella.

Secondo una prima ricostruzione e il lungo interrogatorio, il delitto è avvenuto durante l’ennesimo litigio, questa volta nel cuore della notte. La lite sarebbe degenerata e Aguzzo avrebbe spinto la madre facendola cadere per le scale di casa. In seguito alla caduta la donna potrebbe essere morta o potrebbe aver semplicemente perso i sensi. Il figlio non si è posto il problema e ha deciso di disfarsi del corpo gettandolo nelle acque di quel mare che la mamma tanto amava.

Ricostruire quanto accaduto non è stato semplice. I Carabinieri della Compagnia di Ischia e della stazione di Procida hanno lavorato tutto il giorno; hanno ascoltato decine di persone e, più volte, il racconto del figlio di Gioì. Alcuni particolari di questo racconto, infatti, non trovavano riscontro nelle immagini di una telecamera che gli investigatori hanno visto e rivisto nel corso della giornata. Lo stesso racconto è stato poi più volte modificato, e non sempre in particolari trascurabili, da Aguzzi sul cui corpo i Carabinieri hanno anche rilevato diverse ecchimosi.

In serata la svolta: messo alle strette, Aguzzi è crollato e ha raccontato cosa era successo in casa. E’ stato sottoposto a fermo quale indiziato di omicidio. La Procura ha disposto l’autopsia perché ancora non è chiaro se la donna è morta in seguito alla caduta per le scale o se, invece, gettata in acqua ancora viva, è annegata nelle acque della “sua” Procida.