La Procura e i clienti delle baby squillo: nessun patteggiamento a suon di euro

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Aprile 2014 15:49 | Ultimo aggiornamento: 1 Aprile 2014 15:55
La procura di Roma: nessun patto coi clienti delle baby squillo

La procura di Roma: nessun patto coi clienti delle baby squillo

ROMA – La Procura fa sapere alle tre di martedì 1 aprile che non esistono, allo stato attuale, patteggiamenti per i clienti delle baby squillo dei Parioli di Roma. Questa presa di posizione giunge dopo che per tutta la mattinata, su tutti gli organi di stampa, era stata pubblicata la notizia di clienti che se la cavavano con una pena pecuniaria di 40 mila euro in luogo dei 5 mesi e 10 giorni di detenzione previsti per legge.

L’immagine che passava era che il tirarsi fuori dai fastidi e dai guai giudiziari per essere andati a letto, a pagamento, con una minorenne era solo una questione di soldi. La Procura ha voluto smentire questa convinzione e questa immagine della giustizia che si era diffusa.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera gli uomini che hanno frequentato l’appartamento di viale Parioli 190 avrebbero tentato di raggiungere un patteggiamento al costo di quarantamila euro per uscire dall’inchiesta. Ma a piazzale Clodio smentiscono categoricamente.

Quella del patteggiamento, rito alternativo al processo pubblico al quale almeno una decina di clienti indagati avrebbero inteso fare ricorso, è una prospettiva prevista dal codice penale anche per casi come quello della prostituzione minorile. Tale eventualità, viene sottolineato in Procura, dovrà essere valutata attentamente, caso per caso, dagli inquirenti. Fondamentale per i pm sarà accertare se i clienti in questione sapessero che le due ragazzine erano minorenni.