Procura Milano, Robledo contro Boccassini: “Nessun doppio pedinamento all’Expo”

Pubblicato il 19 Maggio 2014 19:58 | Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2014 19:58
Procura Milano, Robledo contro Boccassini: "Nessun doppio pedinamento all'Expo"

Ilda Boccassini (Foto Lapresse)

MILANO –  Scontro alla Procura di Milano, il procuratore aggiunto Alfredo Robledo smentisce la collega Ilda Boccassini e in una nota al Consiglio Superiore della Magistratura scrive: non c’è stato alcun doppio pedinamento nell’inchiesta Expo.

“Con riferimento al presunto doppio pedinamento, confermo non essere mai avvenuto”,

scrive il pm che torna a citare come prova una nota della Guardia di Finanza di Milano.

“Devo precisare di non aver mai affermato la necessità dell’iscrizione dell‘onorevole Formigoni“,

scrive poi Robledo con riferimento alle dichiarazioni fatte dal procuratore Edmondo Bruti Liberati e ribadendo che alcune iscrizioni nell’inchiesta sul S.Raffaele vennero fatte in ritardo.

Il procuratore aggiunto sostiene che la decisione di far coordinare ad Ilda Boccassini il caso Ruby non sia stata presa con il consenso del collega Alberto Nobili che, secondo Robledo,

“non è mai stato interpellato sul punto. Il collega Nobili venne meramente informato della decisione che era già stata presa dal Procuratore, della quale si limitò a prendere atto senza interloquire o commentare in alcun modo. E’ stata quindi resa al Csm una dichiarazione del tutto difforme dall’effettivo svolgimento dei fatti”,

aggiunge Robledo, riferendosi, senza citarle direttamente, alle parole pronunciate da Bruti Liberati e dalla stessa Boccassini. Di qui la richiesta di Robledo che il Csm convochi “in via urgente” Nobili.