Produsse genziana in convento: suora patteggia 2mila euro di multa

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Giugno 2015 19:12 | Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2015 19:12
Produsse genziana in convento: suora patteggia 2mila euro di multa

Produsse genziana in convento: suora patteggia 2mila euro di multa

L’AQUILA – Un anno fa la sorpresero a coltivare genziana nel convento da cui poi ricavava il tipico liquore digestivo abruzzese. Ben 111 litri del pregiato elisir fatto in casa furono sequestrati e distrutti scatenando una rivolta sul web. Fino all’ultimo minuto gli utenti, al grido di #savethegenziana, tentarono di salvare il liquore proibito ma non ci fu nulla da fare. Oggi la suora ha patteggiato una pena pecuniaria di 2mila euro. La sua genziana è stata ritenuta illegale perché sprovvista di etichetta e dunque non tracciabile, sebbene la religiosa e le sue consorelle abbiano più volte dichiarato di produrla per uso personale.

La vicenda è ambientata in una casa famiglia del convento di San Gregorio, frazione dell’Aquila. I Nas fecero irruzione nell’orto del convento e sequestrarono oltre alle bottiglie di genziana, 48 litri di limoncello, 8 di liquore al limone-arancio, 6 di liquore al caffè, 30 kg di ortaggi e 3 di mele.Tutti prodotti fatti in casa e sprovvisti di regolare etichetta e perciò illegali nonostante il regolare permesso rilasciato alle suore per la somministrazione di alimenti agli ospiti della casa famiglia.

I carabinieri hanno applicato alla lettera l’articolo 18 del regolamento Comunitario 178/2002 Ce che prevede appunto la distruzione della merce proibita. Un “ben di Dio”, è proprio il caso di dirlo, che persino per il vicesindaco dell’Aquila, Nicola Trifuoggi, fu un peccato distruggere. Oltre al danno la beffa, una delle consorelle si è poi vista costretta a patteggiare per evitare ulteriori “fraintendimenti” e per “non esporre al pubblico ludibrio le suore che svolgono una funzione sociale importantissima nella zona, con l’assistenza ai disabili”, ha spiegato l’avvocato delle suore.