Corteo Padova, prof sputa ai poliziotti e li prende a calci. Salvini: “Ma può insegnare?”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 aprile 2019 12:28 | Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2019 12:28
Prof sputa contro poliziotti al corteo a Padova. Salvini: può insegnare?

Corteo Padova, prof sputa ai poliziotti e li prende a calci. Salvini: “Ma può insegnare?”

PADOVA – Ha sputato e tirato calci contro gli agenti di polizia durante il corteo a Padova di venerdì 29 marzo. Per questo motivo Maria Giachi, professoressa di 30 anni che insegna matematica in una scuola di Abano Terme, è stata denunciata  a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale. Un caso che ricorda quelli dell’insegnante Lavinia Flavia Cassaro di circa un anno fa a Torino.

La Giachi, come riferito dal Mattino di Padova, lavora come supplente di matematica e fisica all’Istituto Alberti di Abano Terme. Inoltre fa parte del comitato “Non una di meno” e del movimento “Lotta per la casa”. La donna durante la manifestazione organizzata contro il corteo anti-abortista di Forza Nuova si è scontrata con la polizia, gridando “vi odio” agli agenti e lanciando sputi e calci.  

Intervistata dal Corriere della Sera, la Giachi al momento non rilascia dichiarazioni ma annuncia che scriverà una lettera per rendere pubblica la sua posizione. Intanto però c’è chi, come nel caso della Cassaro, si chiede se una persona che non ha rispetto durante le manifestazioni per le forze dell’ordine possa insegnare in una scuola.   

Il primo a farlo è il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha dichiarato: “Nessuno può permettersi di insultare le nostre donne e uomini in divisa, solidarietà e stima per le nostre forze dell’ordine”. Una delle due donne, afferma Salvini, “già nota alle forze dell’ordine e attiva nei centri sociali di Padova, è anche insegnante di matematica in una scuola di Abano Terme. Sono sbalordito: una persona del genere può fare l’educatrice? Cosa dirà in classe?”. Secondo il ministro “pochi giorni fa” la donna “era stata pizzicata mentre imbrattava con dello spray alcuni muri del centro cittadino” e la “scuola ha avviato un’indagine interna”.

Elena Donazzan, l’assessore all’istruzione della Regione Veneto, ha dichiarato: “Se le accuse avanzate saranno confermate, la mia opinione è che questa insegnante debba essere allontanata dalla scuola, come già accadde a Torino quando venne licenziata la docente che augurò la morte ai poliziotti e ai carabinieri”.

La Donazzan ha inoltre dichiarato: “Ho scritto oggi  alla dirigente dell’istituto di Abano Terme per significarle l’attenzione che la Regione del Veneto pone nei confronti della buona reputazione delle nostre scuole, reputazione che risulta gravemente compromessa dalla docente fermata venerdì scorso a Padova dopo avere aggredito le forze dell’ordine impegnate per la sicurezza della città”. 

E ha aggiunto: “Le verifiche su ciò che è successo sono in corso spettano agli inquirenti e alle istituzioni scolastiche, non di certo alla Regione: anche l’istituto infatti, in rispetto delle leggi, delle regole comportamentali e della necessità di tutelare una classe docente troppo spesso vittima di giudizi erronei, deve avere la possibilità di difendersi dalle conseguenze di un comportamento di un singolo completamente fuori dalle righe”.