Professori a scuola di contestazione: a Parma un corso per insegnare il ‘68

di Paolo Riva*
Pubblicato il 12 febbraio 2010 18:25 | Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2010 18:31

Chi erano i “ragazzi delle magliette a strisce”? Cosa s’intende esattamente per “riflusso”? Per rispondere a queste e a molte altre domande i professori di Parma e dintorni possono partecipare ad un corso di aggiornamento per docenti che affronterà in sei lezioni gli anni Sessanta e Settanta attraverso fotografie e manifesti, canzoni e film dell’epoca della contestazione.

Contestazione, si studierà a Parma

Intitolato “Insegnare il lungo Sessantotto”, il ciclo di incontri parte dai documenti dell’epoca per cercare di ampliare lo spazio ridotto che i libri di testo solitamente dedicano al tema. «Sul piano dell’insegnamento scolastico – ha dichiarato il direttore del corso William Gambetta – il periodo presenta aspetti problematici: tra questi la vastità degli argomenti, ma anche la vicinanza ai nostri giorni degli eventi trattati oltre che lo spazio esiguo dedicato dai manuali».

Il corso, riconosciuto dall’Ufficio scolastico provinciale, è organizzato dal Centro studi movimenti Parma nato dieci anni fa in seguito alla pubblicazione del volume “Parma dentro la rivolta. Tradizione e radicalità nelle lotte sociali e politiche di una città dell’Emilia rossa 1968/1969”. Da allora il centro promuove ricerche, incontri, pubblicazioni e attività didattiche sui movimenti sociali e politici del XX secolo e ora, dopo aver organizzato diversi laboratori per studenti, si è rivolto alla classe docente.

Venticinque sino ad ora gli insegnanti iscritti provenienti da una quindicina di scuole medie e superiori della zona. A loro si rivolgeranno gli operatori del Centro studi Movimenti che, negli incontri previsti per febbraio e marzo, useranno canzoni, film, programmi tv, fotografie e manifesti politici per illustrare i risultati delle più recenti riflessioni storiografiche su quegli anni.

*Scuola di Giornalismo Luiss