Prostituzione, 13 arresti nel Riminese: costrette in strada 100 ragazze romene

Pubblicato il 20 luglio 2010 15:57 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2010 16:05

Reclutavano ragazze in Romania, per farle prostituire lungo il litorale Riminese, e avevano messo in piedi un giro che, dal febbraio scorso, ha portato sulla strada almeno un centinaio di ragazze.

Giovani donne che venivano anche istruite a vestirsi in modo da non dar troppo nell’occhio, per evitare problemi con cittadinanza e forze dell’ordine.

La squadra mobile di Rimini, con l’aiuto dei colleghi di Ravenna, con l’operazione ‘Suburra’ ha eseguito 13 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 11 romeni, una albanese e un italiano accusati, a vario titolo, di sfruttamento, favoreggiamento, reclutamento e induzione alla prostituzione.

Circa 30 ragazze romene, per lo più reclutate in patria in campi nomadi, sono state liberate dai loro aguzzini, anche se nella maggior parte si trattava di giovani che al mestiere erano state avviate coscienti di ciò che andavano a fare.

L’indagine era partita a febbraio da una denuncia di una prostituta, oltre che da numerosi esposti anonimi. I poliziotti di Rimini si erano ben presto accorti che dietro al giro c’erano tre ‘consorterie’ criminali – indipendenti tra loro – che si erano spartite il litorale, e relative zone dove piazzare le ragazze.

Uno dei gruppi, avendo avuto dei problemi di ‘vicinato’ con i rivali, si era spostato verso Lido di Classe, nel Ravennate, dove l’unico italiano finito nell’inchiesta, un ravennate di 35 anni, aveva garantito, grazie alla sua conoscenza del territorio, una sorta di protezione in cambio di una percentuale sugli incassi.