Firenze, violentata e torturata da sei donne: fugge dalla cantina lager

Pubblicato il 14 luglio 2010 16:52 | Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2010 17:44

Seviziata, violentata, minacciata di morte, di amputazioni e di espianto di organi: è successo ad una ragazza romena di 19 anni che è fuggita dai suoi torturatori. Erano tutti romeni: un uomo, la sua compagna e cinque prostitute tra i 18 e i 27 anni.

Volevano costringerla ad accettare di praticare sesso estremo, come orge o rapporti saffici, con i clienti che le sarebbero stati procurati. Nella cantina lager, i carabinieri che hanno visto la ragazza per strada spaesata e piena di lividi e ferite, hanno trovato gli attrezzi con cui la ragazza veniva torturata: guinzagli, corde, mollette, pinze, manette, ganci utilizzati per legarla al soffitto.

Ai militari, la ragazza, orfana, ha raccontato di essere stata comprata per 400 euro e di essere arrivato il 18 giugno in Italia assieme ad un’altra ragazza. L’altra ha accettato le condizioni degli sfruttatori, mentre lei si è rifiutata.

Ai sette la Dda di Firenze contesta la tratta di esseri umani e la riduzione in schiavitù, aggravata dallo sfruttamento della prostituzione e dalle lesioni personali.