Psicosi sbarchi e immigrazione. Solo il 5% dei clandestini vengono via mare

Pubblicato il 29 Aprile 2011 15:06 | Ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2011 15:06

ROMA – Essere clandestino non è reato, come ha stabilito la Corte di giustizia europea bocciando di fatto l’Italia. Secondo l’Istat gli sbarchi influiscono solo per il 5 per cento sugli ingressi irregolari in Italia (per l’Ocse sono tra i 500 e i 750 mila quelli senza permesso di soggiorno).

Quindi sarebbe inutile l’urlo che dal Viminale e dalla Lega in primis si è alzato contro i barconi in arrivo a Lampedusa. La maggior parte degli irregolari non vengono respinti via terra o sulle coste, ma negli aeroporti dove solo nel 2009 sono state bloccate 2719 persone, 911 sulle coste e 688 alle frontiere di terra.

Guardando bene i dati dal 2006 al 2009 in realtà i respinti alla frontiere sono diminuiti, passando da 20.547 mila a 4298 nel 2009. I numeri sono quelli diffusi dalla Caritas e pubblicati sul Corriere della Sera. Su 68 mila denetuti nelle carceri al 31 marzo scorso, i clandestini sono 1301. Nel 2009 e 2010 il dato, stabile, era di 7.100

Secondo i dati del Dap, le persone detenute sono per più di un terzo straniere. Il dato è salito del 15% tra il 2008 e il 2009, poi è rimasto stabile.