Pubblica amministrazione, scadono le graduatorie: 86mila idonei a rischio

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Settembre 2019 17:29 | Ultimo aggiornamento: 12 Settembre 2019 17:29
Concorso pubblico

(Foto Ansa)

ROMA  –  Stanno per scadere le graduatorie dei concorsi pubblici del quinquennio 2010-2014. Poco più di due settimane e poi per migliaia di idonei la speranza di conquistare un posto fisso nella Pubblica amministrazione si tramuterà in un sogno svanito.

Una quantificazione precisa della platea a rischio non c’è, ma il bacino complessivo degli idonei in attesa di una chiamata conta 86mila aspiranti, stando al monitoraggio tenuto dal ministero. Visto l’incombere della data fatidica, i sindacati del pubblico impiego hanno lanciato un appello al premier Giuseppe Conte e alla neo-ministra della P.a., Fabiana Dadone. Anche perché non ci sono solo da tutelare le aspettative di chi le prove le ha passate, pur non risultando vincitore: in ballo ci sarebbe la tenuta dei servizi da garantire ai cittadini.

I toni della lettera indirizza a palazzo Chigi e palazzo Vidoni confermano le preoccupazioni. Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fnp parlano di “grave carenza di personale”, a seguito di anni di blocco delle assunzioni. Tanto che “alcuni settori sono ormai al collasso”. Tesi sostenuta anche dal comitato XVII ottobre, nato proprio per difendere gli idonei.

Eppure, si chiedono i sindacati, cosa di più facile c’è se non prorogare le graduatorie e pescare da lì per rimediare ai vuoti che si stanno creando dopo l’entrata in vigore di Quota 100? Sarebbe il modo più veloce e meno costoso, è il ragionamento.

Me la scorsa legge di Bilancio parla chiaro: dal 30 settembre le liste approvate dal 2010 al 2014 non esistono più. A marzo del prossimo anno, poi, scadranno quelle del 2015 e dopo solo sei mesi matureranno i termini per gli elenchi del 2016. Fino ad arrivare a una durata massima di tre anni per ciascuna graduatoria.

Data la situazione Cgil, Cisl e Uil chiedono al presidente del Consiglio e alla ministra “un autorevole e sollecito intervento” per non lasciare scadere “migliaia di idonei”, recando “un danno incalcolabile per le nostre comunità”.

C’è di più: i sindacati invitano il governo giallorosso a rivedere tutte le scadenze delle graduatorie, correggendo la precedente manovra. E ancora, viene invocato un “piano nazionale di stabilizzazione dei precari”. Vicende che hanno come sede naturale di trattazione la finanziaria. Ma per spostare il termine delle liste dei concorsi 2010-2014 non si può aspettare la fine dell’anno. Se qualcosa si vuole fare si deve agire subito. (Fonte: Ansa)