Puglia, la Corte Costituzionale boccia la legge per le assunzioni nella sanità

Pubblicato il 11 Febbraio 2011 22:54 | Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2011 22:55

BARI – La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima  la legge regionale pugliese che “congelava” i concorsi nella sanità per stabilizzare i precari.

Secondo la norma  dal primo gennaio 2008 le aziende sanitarie e gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) pubblici, per i profili professionali oggetto di stabilizzazione, non potevano né indire nuovi concorsi né utilizzare le graduatorie di concorsi già svolti per coprire posti vacanti destinati ad essere stabilizzati. Quei posti, stabiliva la norma,  dovevano quindi essere coperti stabilizzando il personale precario a tempo determinato.

Contro tale disposizione aveva presentato ricorso la sezione di Lecce del Tar di Puglia, che era stata chiamata a decidere sul ricorso avanzato da due dirigenti medici vincitori di concorso che non erano stati stabilizzati.

Gli stessi dirigenti medici, oltre alla Asl di Lecce e ovviamente alla Regione Puglia, si erano costituiti in giudizio, per ragioni diverse, dinanzi alla Corte Costituzionale. I giudici della Consulta hanno dunque accolto il ricorso della sezione di Lecce del Tar di Puglia, perché l’articolo 3, comma 40, della legge regionale pugliese 40 del 2007 ”prevede una procedura selettiva interamente riservata, in assenza di alcuna peculiare ragione di interesse pubblico”.