Puglia s.o.s. neve, Emiliano: “Non tocca alla Regione”. Peccato che la legge…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 gennaio 2017 14:13 | Ultimo aggiornamento: 11 gennaio 2017 14:13
Puglia s.o.s. neve, Emiliano: "Non tocca alla Regione". Peccato che la legge...

Puglia s.o.s. neve, Emiliano: “Non tocca alla Regione”. Peccato che la legge…

ROMA –Puglia s.o.s. neve, Emiliano: “Non tocca alla Regione”. Peccato che la legge… In Puglia, dopo una breve tregua, le temperature si sono nuovamente abbassate e ha nevicato sulla Murgia barese e in alcune zone del Subappennino dauno. L’80% delle scuole sono chiuse nella regione e in quelle rimaste aperte gli studenti lamentano aule fredde. Mezzi dell’Esercito e dell’Aeronautica sono ancora in azione per liberare le strade, raggiungere masserie e Comuni isolati e per soccorrere persone rimaste bloccate dalla neve e dal gelo.

Spicca in questo quadro meteo e organizzativo emergenziale la posizione assunta il 9 gennaio scorso dal presidente della regione Michele Emiliano (intanto ha trascorso la seconda notte consecutiva a Santeramo in Colle vicino Bari per verificare sul posto lo stato degli interventi). Diceva, a proposito dell’emergenza neve che “sono i sindaci che per legge devono provvedere allo sgombero delle strade cittadine. Per le strade provinciali la Città metropolitana. Per quelle statali provvede il governo attraverso l’Anas”.

Come dire: non guardate alla Regione che non è affar nostro. Posizione, tuttavia, facilmente smentibile (lo ha fatto il Corriere della Sera) se si guarda alla normativa, in particolare la legge pugliese sulla Protezione civile (numero 7 del 2014). Lui aveva ribadito il concetto il giorno dopo: “La Regione non ha specifici compiti se non quelli di supportare i sindaci in maggiore difficoltà. La macchina dei soccorsi deve essere messa in moto dai sindaci. E quando i Comuni sono in difficoltà, la Regione interviene in seconda battuta”. Seconda battuta? Non è quello che dice la legge, tutt’altro.

Basta scorrere i 22 articoli per comprendere ruoli e competenze. Alle attività di Protezione civile, spiega l’articolo 1, provvedono «la Regione, le Province, i Comuni, le unioni dei Comuni, i consorzi di bonifica». E anche «ogni altra istituzione o organizzazione pubblica o privata, comprese le associazioni di volontariato». L’apparato è, per l’appunto, un apparato. E non serve richiamare l’apologo di Menenio Agrippa per ricordare che ciascun organo è indispensabile all’altro. (Francesco Strippoli, Corriere della Sera)

 

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