Puglia zona rossa rafforzata nuova ordinanza: stop seconde case e negozi chiusi alle 18, nuova ordinanza fino al 6 aprile

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Marzo 2021 10:25 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2021 10:38
Puglia zona rossa rafforzata stop seconde case e negozi chiusi alle 18: nuova ordinanza fino al 6 aprile

Puglia zona rossa rafforzata stop seconde case e negozi chiusi alle 18: nuova ordinanza fino al 6 aprile FOTO ANSA

Una nuova ordinanza del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, inasprisce le misure anti Covid previste dalla zona rossa rafforzata. Provvedimenti che saranno in vigore da domani, 27 marzo, fino al 6 aprile.

Nuova ordinanza Puglia, seconde case e negozi

L’ordinanza vieta gli spostamenti dal Comune di residenza, domicilio o abitazione verso altri comuni della Puglia per raggiungere le seconde case. Salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza. Tutti i negozi e le attività commerciali dovranno chiudere alle ore 18. Fatta eccezione per le attività di vendita alimentari, carburante, combustibile per uso domestico, edicole, dei tabaccai, farmacie e parafarmacie.

Nei giorni 28 marzo (domenica della Palme), 4 aprile (Pasqua) e 5 aprile (Pasquetta) sono sospese tutte le attività commerciali. Ad eccezione delle attività di vendita di carburante per autotrazione, di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, di fiori e piante, delle edicole, dei tabaccai, delle farmacie, delle parafarmacie. L’ordinanza stabilisce inoltre che l’attività di asporto dei servizi di ristorazione potrà essere svolta dalle ore 18 in poi, tramite prenotazione preventiva on-line o per telefono, e “a condizione che siano adottate modalità organizzative che limitino al massimo code, file o assembramenti”.

Ordinanza Puglia, più smart working in uffici pubblici

I datori di lavoro degli Uffici pubblici dovranno aumentare le ore di smart working: è quanto stabilito dalla nuova ordinanza della Regione Puglia. “I datori di lavoro pubblici – è scritto – limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell’emergenza. Il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile”.

Ai datori di lavoro privati, invece, è “fortemente raccomandato di limitare la presenza dei dipendenti nei luoghi di lavoro. Per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indispensabili e che richiedano necessariamente tale presenza. Quindi utilizzando per il restante personale la modalità di lavoro agile, compatibilmente con le modalità organizzative adottate”.