Pulsano (Taranto), troppa gente in spiaggia: sindaco rinvia la riapertura

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 Maggio 2020 14:18 | Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2020 14:18
Pulsano (Taranto), troppa gente in spiaggia: sindaco rinvia la riapertura

Pulsano (Taranto), troppa gente in spiaggia: sindaco rinvia la riapertura

TARANTO  –  Troppe persone sugli arenili nel fine settimana: a Pulsano (Taranto) il sindaco, Francesco Lupoli, rinvia la riapertura delle spiagge libere di una settimana. 

L’ordinanza di Lupoli rimanda quindi la riapertura prevista dalla Regione Puglia: fino al 31 maggio saranno consentite solo le attività di pesca e sport. 

Nessun divieto per i lidi in concessione in quanto la responsabilità ricade sui gestori.

“Sono accadute cose abbastanza gravi – ha spiegato il primo cittadino in un video messaggio su Facebook – che non possono essere nascoste. I carabinieri e gli agenti della polizia locale sono andati sulle spiagge a sanzionare lo squallore, non ho altri termini, dei trasgressori che non rispettavano le norme di contenimento del contagio. Ognuno di noi dovrebbe conoscere le conseguenze di queste azioni”.

Non si “comprende – ha osservato Lupoli – che se dovesse salire a strettissimo giro il numero dei contagi richiuderebbero tutto. Io credo che chi sta sopra di noi dovrebbe rendersi conto che nei paesi rivieraschi diventa difficile poter gestire gli spazi pubblici. Spesso c’è gente che non riconosce l’autorità della polizia locale, figuriamoci con le associazioni di volontariato”.

Lupoli ha deciso “di intervenire con un’ordinanza perché la responsabilità di gestire questa situazione è stata data ai sindaci attraverso un’ordinanza della Regione che ci è stata notificata solo venerdì. Le spiagge pubbliche di Pulsano resteranno chiuse sino al 31 maggio 2020”.

Non c’è “buon senso tra la gente – conclude Lupoli nel videp – . Per questo il distanziamento fisico lo realizzeremo noi picchettando le spiagge libere, individuando corridoi, piazzole e vie d’accesso e delimitando le aree secondo le indicazioni dell’ordinanza regionale”.  (Fonte: Ansa)