Quando Meredith Kercher venne colpita dal coltello alla gola era con le ginocchia a terra, in camera da letto

Pubblicato il 23 maggio 2009 17:55 | Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2009 0:52

Quando Meredith Kercher e’ stata colpita con la coltellata alla gola si trovava di fronte all’armadio della sua camera da letto, con il collo a circa 30-50 centimetri da terra. E’ quanto ha ricostruito oggi in aula Francesco Camana, direttore tecnico principale fisico della polizia scientifica, che si e’ occupato dell’analisi delle tracce di sangue sulla scena del crimine fornendo, in base a queste, una indicazione verosimile della posizione della vittima quando e’ stata colpita.

Camana e’ stato sentito oggi come testimone davanti alla Corte d’Assise di Perugia nell’ambito del processo che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l’omicidio della studentessa inglese. L’esperto, in particolare, ha riferito di aver preso in esame, attraverso la cosiddetta ‘Blood pattern analysis’, 25 tracce di sangue, presenti nelle ante dell’armadio situato nella camera da letto della vittima, per determinarne l’angolo di impatto e quindi ricostruire il punto di origine.

Ogni traccia di sangue e’ stata analizzata e fotografata una a una. L’esperto ha quindi ricostruito la posizione della vittima al momento dell’omicidio ritenendo “probabile” che questa si trovasse con il collo a circa 30 – 50 centimetri da terra quando e’ stata colpita. In merito alla posizione del corpo, poi, Camana ha parlato di varie ipotesi definendo la piu’ plausibile quella che vuole il corpo di Meredith rivolto verso il pavimento, di fronte all’anta dell’armadio, con le ginocchia a terra e le gambe distese all’indietro.

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