Quante bugie su mia sorella ora quell' uomo dica tutta la verità

Pubblicato il 18 Marzo 2010 12:00 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2010 12:00

da: La Repubblica

Per 16 anni, sei mesi e cinque giorni la parola d’ ordine è stata speranza. Nonostante il tempo. La famiglia di Elisa Claps è stata tenace. Ora è soltanto «sconvolta». «In questo momento non sono molto lucido», confessa Gildo Claps, il fratello di Elisa che oggi ha 40 anni. E anche la madre, Filomena, che in questi anni non ha mai smesso di lanciare appelli, di chiedere di sapere «dove e perché», oggi non se la sente proprio di parlare. Gildo è l’ unico trai familiari ad essere entrato nella chiesa della Santissima Trinità a Potenza. Non ha visto il corpo. Per tutta la giornata gli hanno solo descritto gli oggetti ritrovati insieme ai resti di quella che potrebbe essere sua sorella. Poi, ieri sera, ascoltato dai magistrati come persona informata dei fatti ha visto. E allora, per telefono, il sospetto diventa una mezza certezza: «Direi proprio che si tratta di mia sorella», dice. Ne è certo, signor Claps? «Gli oggetti che hanno trovato sono i suoi». Occhiali, orologio colorato, braccialetto, collanina. E poi i vestiti. Dicono siano proprio quelli che Elisa indossava il giorno della sua scomparsa, il 12 settembre 1993. Poi, però, dopo questa ammissione nulla più. Tutti aspettano gli esami, aspettano di sapere. Per il resto tanti dubbi. Come quelli che la famiglia ha sempre avanzato nei confronti di…

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