Quargnento, bombole del gas avevano il timer. Attentato contro pompieri?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2019 11:08 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2019 13:13
Quargnento, bombole del gas avevano il timer. Attentato contro pompieri?

Il crollo di una cascina a Quargnento dove sono morti tre vigili del fuoco (foto ANSA)

ALESSANDRIA – Potrebbe esserci un attentato dietro l’esplosione in una cascina disabitata a Quargnento, paesino in provincia di Alessandria, in cui sono morti tre vigili del fuoco, Matteo Gastaldo, Marco Triches e Antonino Candido, e altri due sono rimasti feriti insieme a un carabiniere. Nell’edificio crollato sono stati trovati, collegati ad alcune bombole inesplose, alcuni fili elettrici e una scatoletta che potrebbe essere un timer. Le perplessità maggiori nascono dal fatto che l’edificio fosse disabitato e dalla dinamica dell’accaduto, con la segnalazione di una fuga di gas e la deflagrazione a intervento in corso. 

Una delle prime ipotesi d’indagine, scrive TgCom24, riguarda la possibile vendita della cascina abbandonata. Forse la prima esplosione doveva far crollare l’intero edificio per impedirne la cessione e solo per un errore è scattata la seconda esplosione che ha causato la tragedia.

C’è inoltre un audio pubblicato dall’AdnKronos dove un vigile del fuoco parla espressamente di attentato, di bombole messe in modo da far esplodere palazzina. “Il capo del corpo ci ha radunato tutti per fare il punto della situazione – racconta – e ci ha detto che le bombole erano messe in modo per far esplodere la palazzina. Un attentato studiato male, sembra che i colleghi sono arrivati che già c’era stata una esplosione, mentre erano dentro che c’erano queste bombole è esploso un’altra volta. Sembra che su queste bombole c’erano degli inneschi per far demolire la palazzina, per farla esplodere. Questo ci ha detto il capo del Corpo, per evitare di spargere voci errate sulla dinamica dell’incidente”.

“Esplosione voluta e determinata”

“Tutto ci fa pensare che l’esplosione sia stata voluta e deliberatamente determinata”. Lo ha detto il procuratore di Alessandria Enrico Cieri dopo il sopralluogo nella cascina dove sono morti i tre vigili del fuoco. “Dagli elementi che abbiamo acquisito pensiamo sia un fatto doloso”, ha aggiunto. 

“Le prime ipotesi sembrano escludere una matrice eversiva-terroristica. Per il resto facciamo lavorare gli inquirenti”. Così il questore di Alessandria Michele Morelli, appena giunto sul posto dell’esplosione. “Sicuramente si tratta di una disgrazia grandissima” ha aggiunto il questore. “Bisognerà fare un lavoro certosino per risalire alle cause – ha concluso – sicuramente si pensa si possa escludere la pista eversiva o terroristica”.

La doppia esplosione a Quargnento

Stando a quanto emerso, i pompieri sarebbero intervenuti dopo una prima deflagrazione che aveva fatto crollare parte di una palazzina di via San Francesco d’Assisi, a Quargnento, avvenuta poco prima delle 2 di questa notte, 5 novembre. Mentre i soccorritori erano a lavoro in una cascina attigua disabitata, pare utilizzata come deposito di bombole del gas, si sarebbe però verificata una seconda esplosione, che li ha investiti.

Secondo fonti del Comando provinciale dei carabinieri, la prima esplosione potrebbe essere stata di origine dolosa. Uno degli abitanti racconta: “C’è stata una piccola esplosione prima di mezzanotte. Ma non ci avevo fatto troppo caso. Poi ho sentito arrivare vigili del fuoco. Poco dopo la mezza un botto molto più forte, che ci ha svegliati”.

Fonte: ADNKRONOS – AGI – ANSA

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev.