Quargnento, la strage dei pompieri. Sono stati attirati in una trappola?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2019 9:55 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2019 10:18
Quargnento, la strage dei pompieri. Sono stati attirati in una trappola?

La cascina disabitata dopo l’esplosione dove hanno perso la vita due vigili del fuoco (foto da VVF)

ALESSANDRIA – Tre vigili del fuoco, Matteo Gastaldo, 46 anni, Marco Triches 38, e Antonio Candido, 32, sono morti questa notte, 5 novembre, mentre stavano svolgendo il loro lavoro. A spezzare la vita dei tre pompieri è stata un’improvvisa esplosione, dovuta a delle bombole del gas lasciate incustodite in una cascina adiacente ad una palazzina a Quargnento (Alessandria), dove erano giunti per spegnere un principio di incendio. 

Secondo quanto scrive Repubblica però, negli ultimi minuti si fa strada l’ipotesi che sia stato un gesto doloso a uccidere i tre vigili del fuoco. I pompieri che sono intervenuti in soccorso ai colleghi a spegnere l’incendio – scrive il quotidiano – hanno trovato tra le macerie particolari che fanno ipotizzare che ci fossero degli inneschi sulle bombole del gas saltate in aria. Se questo venisse confermato, la squadra coinvolta nell’esplosione sarebbe stata attirata in una trappola. 

Altri due pompieri sono rimasti feriti insieme con un carabiniere. Sono stati estratti dalle macerie e trasportati negli ospedali di Alessandria e Asti in gravi condizioni. I feriti sono il caposquadra dei Vigili del fuoco Giuliano Dodero, il vigile Luca Trombetta e il carabiniere Roberto Borlengo.

Dopo l’esplosione, il capo Dipartimento dei vigili del fuoco Salvatore Mulas e il capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco Fabio Dattilo esprimono “profondo cordoglio e vicinanza” alle famiglie dei tre vigili del fuoco Antonino Candido, Matteo Gastaldo e Marco Triches, “vittime del dovere. Vicinanza a tutti i colleghi, in particolare quelli di Alessandria, in questo momento tragico per il Corpo”. In corso le indagini per l’accertamento delle cause.

 

Fonte: ANSA – AGI – REPUBBLICA