Quargnento, esplosione per uccidere. Il proprietario della cascina: “Mi invidiavano”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Novembre 2019 12:13 | Ultimo aggiornamento: 7 Novembre 2019 12:13
Quargnento, esplosione per uccidere. Il proprietario della cascina: "Mi invidiavano"

Quargnento, esplosione per uccidere. Il proprietario della cascina: “Mi invidiavano” (Foto Ansa)

ALESSANDRIA – “Chi l’ha fatto, lo ha fatto per uccidere“: sono le parole del procuratore di Alessandria Enrico Cieri, che giovedì mattina ha fatto il punto sulle indagini relative all’esplosione di Quargnento che, nella notte tra lunedì e martedì, ha causato la morte di tre vigili del fuoco. “E’ chiaro che il gesto – aggiunge il magistrato – non si inquadra in ripicche di vicinato, ma è ben più grave”.

Parla anche il proprietario della cascina fatta esplodere, che spiega: “Il perché non lo so. O meglio, penso per pura e semplice invidia. C’è una serie di situazioni che ho chiarito bene con i carabinieri. Sono riuscito a dare un filo logico a tante situazioni che si sono verificate da quando eravamo lì a Quargnento e sono emerse molte ipotesi”.

“Sono distrutto dal dolore per questi tre ragazzi che sono morti sotto le macerie di casa mia, dove abbiamo vissuto in armonia e amore per tanti anni”, dice in lacrime. Che intende anche sgomberare il campo dalle voci di liti con il figlio: “Quella dei dissidi familiari è la cattiveria più grossa che potevano dire. Io non ho problemi con mio figlio”.

“Un ordigno fai da te”, lo definisce il procuratore capo di Alessandria Enrico Cieri, ma dall’enorme potenziale distruttivo. Gli accertamenti degli uomini del Ris di Parma proseguono i rilievi sulle macerie, mentre continuano gli interrogatori dei vicini, di tutti coloro che hanno orbitato attorno alla tenuta. (Fonte Ansa).