Quargnento, Roberto Borlengo sarà operato venerdì: è il carabiniere che ha chiamato da sotto le macerie

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Novembre 2019 14:31 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2019 14:35
Quargnento, Roberto Borlengo sarà operato venerdì: è il carabiniere che ha chiamato da sotto le macerie

La cascina di Quargnento crollata, ripresa dall’elicottero dei vigili del fuoco (Ansa)

ASTI – Migliorano le condizioni di Roberto Borlengo, il carabiniere di 31 anni rimasto ferito nello scoppio della cascina di Quargnento (Alessandria) dove sono morti tre vigili del fuoco. E’ stato lui a chiamare la propria centrale operativa, pochi istanti dopo l’esplosione, da sotto le macerie. 

Pur essendo gravemente ferito e intrappolato sotto i detriti ha indicato ai suoi colleghi il luogo dove si trovava e ha indirizzato i soccorsi: “Fate in fretta perché qui è crollato tutto… io ho perso un occhio, stiamo morendo…”, si sente dire nell’audio straziante pubblicato dall’Adnkronos mentre in sottofondo si distinguono le urla e i lamenti dei feriti.

Borlengo, 31 anni, sarà operato venerdì nell’ospedale di Asti. “Sono stato svegliato verso le tre di notte dai carabinieri che sono venuti a suonare alla mia porta per chiedermi di seguirli”, racconta il padre, Marco Borlengo.

“Mio figlio, che è in servizio alla stazione di Solero (Alessandria), è stato sbalzato dall’esplosione e ricoperto di macerie. Oggi sta meglio, ha riportato ferite al viso e alla gamba. Ieri Roberto era distrutto – aggiunge – non per il dolore provato, ma per chi ha perso la vita”.

Sono invece giudicate discrete le condizioni di salute degli altri due pompieri rimasti feriti nello scoppio. Il caposquadra Giuliano Dodero, ricoverato nell’ospedale di Alessandria, è stato sottoposto nella notte ad un’operazione alla gamba che “è riuscita”. Ha trascorso una notte tranquilla il vigile del fuoco Graziano Luca Trombetta, ricoverato all’ospedale di Asti, dopo aver subito un trauma alla schiena conseguente al crollo dell’edificio.

Fonte: Ansa