Questionario sulla “razza” degli alunni anche in una scuola vicentina: terzo caso in pochi giorni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 gennaio 2019 17:15 | Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2019 17:16
Questionario sulla "razza" degli alunni anche in una scuola vicentina: terzo caso in pochi giorni

Questionario sulla “razza” degli alunni anche in una scuola vicentina: terzo caso in pochi giorni (Foto Ansa)

VICENZA – Non solo Bolzano e Treviso: anche a Vicenza spunta una richiesta di indicare la “razza dell’alunno” appare in un modulo di una scuola. Lo rendono noto i consiglieri regionali del Veneto Piero Ruzzante (LeU) e Patrizia Bartelle (Italia In Comune), sollevando il problema già emerso a Bolzano, e poi in un questionario di un Asl veneta.

“Ora basta – affermano i due consiglieri – La Giunta verifichi”. “Anche a Villaverla – spiegano – un modulo in cui viene chiesto di specificare il ‘gruppo etnico o razza’ del minore. E’ una ulteriore conferma che abbiamo fatto bene a sollevare la questione, chiedendo alla Giunta regionale le dovute verifiche. Evidentemente in Veneto circola ancora della modulistica che riporta la dicitura ‘razza’”.

I due consiglieri avevano depositato martedì 29 gennaio un’interrogazione su un caso analogo, segnalato da un genitore e relativo al modulo del Distretto socio-sanitario di Favaro Veneto, nel quale, per la prenotazione di una prima visita neuropsichiatrica infantile, si chiedeva al genitore di indicare la “razza o l’etnia” della figlia.  

Il caso veneto seguiva quello di Bolzano, dove il questionario della Asl distribuito agli insegnenti di una scuola media per una valutazione di alcuni ragazzi per il servizio di neuropsichiatria chiedeva di indicare il “gruppo etnico o razza dell’alunno”.

“Capiamo tutto – dicono gli insegnanti al giornale -, capiamo che si tratti di moduli standard redatti negli Stati Uniti, dove la legge prevede che si chieda anche quale sia la razza. Ma quello che non afferriamo è come mai nessuno al Comprensorio sanitario di Bolzano se ne sia accorto e si sia fatto una domanda. Evidentemente trovano normale che si domandi ad uno studente a quale ‘razza’ appartiene”, avevano sottolineato.