Racale (Lecce): nasce primo “Cannabis social club” a uso terapeutico

Pubblicato il 28 Gennaio 2013 17:40 | Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio 2013 17:52
Racale (Lecce): nasce primo cannabis social club a uso terapeutico

Racale (Lecce): nasce primo cannabis social club a uso terapeutico

BARI – Nasce a Racale, nel Salento, il primo ‘Cannabis social club‘ d’Italia i cui componenti organizzeranno la coltivazione collettiva di cannabis a uso terapeutico. Fino ad oggi sono oltre mille le persone, affette da varie patologie, che hanno chiesto di far parte del Club.

L’iniziativa – sostenuta, tra gli altri, dal sindaco del Comune salentino, Donato Metallo (lista civica) – è promossa da Lucia Spiri e Andrea Trisciuoglio, due giovani – lei di Racale, lui di Foggia – affetti da Sclerosi multipla, Rita Bernardini del Partito radicale, Mina Welby in rappresentanza dell’associazione Luca Coscioni. Alla causa dell’associazione ”Lapiantiamo” – nata il 15 gennaio scorso – di cui Lucia e Andrea sono rispettivamente presidente e segretario, aderiscono anche don Andrea Gallo, i Sud Sound System ed Eugenio Finardi.

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Lucia e Andrea usano quotidianamente il Bedrocan, un farmaco a base di infiorescenze di cannabis proveniente dall’Olanda e prescrivibile in Puglia grazie ad una delibera della Regione che consente alle farmacie ospedaliere di ricevere il medicinale. Quest’ultimo non è facile da ottenere, c’è una lunga trafila burocratica da affrontare e i tempi sono molto lunghi. Gli ammalati, per questo, secondo gli organizzatori dell’iniziativa, si rivolgono al ‘mercato nero’ e alla criminalità organizzata.

Ecco perché, tramite l’associazione, è stata messa in moto la macchina che ha portato alla nascita del primo ‘Cannabis Social Club” d’Italia. ”Non vogliamo – spiega il legale dell’associazione Lapiantiamo, avv.Ivana De Leo – legalizzare la droga, vogliamo che la canapa sia riconosciuta come terapia. E noi, questo deve essere chiaro, siamo contrari alla canapa come uso ludico”.

”Da quando assumo la cannabis – racconta Lucia Spiri, 31 anni, affetta da 13 anni da sclerosi multipla – e devo dire che la assumo tramite vaporizzatore, la bevo sottoforma di tisane, la mangio sottoforma di torte e la fumo: ho eliminato tutto, non ho più necessità di nessun tipo di farmaco”. La cannabis – secondo gli ammalati che ne fanno uso – lenisce sofferenze provocate dalle malattie e consente agli ammalati una migliore qualità di vita.