Raccolta differenziata, Ama Roma sposta 603 operatori: è caos rifiuti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 ottobre 2014 16:43 | Ultimo aggiornamento: 29 ottobre 2014 17:33
Raccolta differenziata, Ama Roma sposta 603 operatori: è caos rifiuti

Raccolta differenziata, Ama Roma sposta 603 operatori: è caos rifiuti

ROMA – La coperta della raccolta rifiuti è troppo corta. E a Roma è di nuovo emergenza. “Colpa” si fa per dire della raccolta differenziata, specie di quella porta a porta. Succede che in tre Municipi VIII (Appio Latino e Ostiense), X (Ostia, Acilia, Casal Palocco) e XIV (Aurelio, Trionfale e Primavalle) parte o dovrebbe partire la raccolta differenziata.

E qui c’è un primo problema. Per fare la raccolta differenziata servono uomini e mezzi che la spazzatura differenziata raccolgano. Allora Ama (la municipalizzata che si occupa dei rifiuti a Roma) sposta 603 operatori nei tre municipi interessati. Lo fa perché deve e perché nelle aree dove dovrebbe partire la nuova raccolta tra kit mancanti e cassonetti pieni è il caos.

Però, dato che la coperta è corta, i 603 spostati creano problemi agli altri Municipi. Così i dipendenti Ama in un comunicato:

«Il porta a porta – scrivono i dipendenti – per una serie di motivi, necessita di un utilizzo massiccio di personale, e l’organico (operai intendiamo) di cui dispone l’Ama è, evidentemente, insufficiente. E’ molto probabile che già da oggi gli effetti negativi sul servizio nei municipi II e III (Nomentano e Montesacro). C’è stato uno svuotamento di circa il 60% del personale operante in quei municipi. Tra l’altro, a causa dei criteri di scelta di tale personale (di cui è meglio non parlare), sono rimasti nelle zone operai sopra i 50 anni di età»

In tutto questo si inserisce la Cgil con lecita osservazione: per fare la raccolta porta a porta servono più dipendenti. Ma, è lecito osservare, chi li paga? E con che fondi?