Scampia, ucciso il fratello del boss degli “scissionisti” della camorra Abete

Pubblicato il 9 settembre 2012 10:53 | Ultimo aggiornamento: 9 settembre 2012 11:06

NAPOLI – Il fratello del presunto boss della camorra Arcangelo Abete è stato ucciso in un agguato a Scampia la notte tra l’8 ed il 9 settembre. Raffaele Abete, pregiudicato di 42 anni, è stato raggiunto alla testa da colpi di arma da fuoco all’uscita di un bar. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver avvertito 3 esplosioni. Per Raffaele Abete la corsa all’ospedale è stata inutile, l’uomo è morto prima dell’arrivo dell’ambulanza del 118 al II Policlinico.

Secondo la ricostruzione della squadra mobile, che conduce le indagini, Raffaele Abete era appena uscito dal bar ”Zeus”, in via Roma verso Scampia, quando sono sopraggiunti i sicari, almeno due, che hanno aperto il fuoco da distanza ravvicinata, mirando alla testa.

La salma di Abete è stata trasferita al II Policlinico per l’esecuzione dell’autopsia, su disposizione del pm. La vittima dell’agguato aveva precedenti penali per associazione per delinquere e rapina ed abitava al lotto TA di via Ghisleri. Il gruppo camorristico degli Abete è alleato ai Notturno-Abbinante ed è quello degli ”scissionisti” di Scampia, adesso contrapposto al clan di via Vanella Grassi in quella che viene definita la nuova faida di Scampia. L’agguato di questa notte potrebbe costituire la risposta del gruppo della Vanella Grassi agli ”scissionisti”.

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