Raffaele Cutolo trasferito nel carcere di Parma per un aggravamento delle condizioni di salute

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Agosto 2020 15:31 | Ultimo aggiornamento: 4 Agosto 2020 15:31
Raffaele Cutolo, Ansa

Raffaele Cutolo trasferito nel carcere di Parma per un aggravamento delle condizioni di salute (foto Ansa)

Raffaele Cutolo trasferito nel carcere di Parma per un aggravamento delle condizioni di salute.

Il fondatore della Nuova Camorra Organizzata, Raffaele Cutolo, 78 anni da giovedì è stato trasferito dal carcere di Parma in ospedale per un aggravamento delle condizioni di salute e problemi respiratori.

Lo scrivono media campani e la circostanza del ricovero è confermata dal difensore, avvocato Gaetano Aufiero.

“Non sappiamo esattamente quali siano le sue condizioni.

Ci dicono che la situazione è sotto controllo, e continuano a sostenere che rifiuta di fare gli esami.

Ma noi riteniamo che non sia lucido”, spiega il legale.

La moglie di Cutolo, dice l’avvocato, è andata a trovarlo, il 22 giugno e lui non l’avrebbe riconosciuta.

A giugno il tribunale di Sorveglianza di Bologna aveva respinto il ricorso della difesa per il rinvio dell’esecuzione della pena, per motivi di salute. Cutolo è detenuto al 41 bis.

“Abbiamo chiesto ripetutamente al magistrato di sorveglianza – aggiunge l’avvocato – di nominare un perito e non abbiamo risposte.

Ho nominato un consulente di parte, un geriatra di Parma, ma il direttore del carcere ha respinto l’autorizzazione alla visita per motivi di opportunità, che non capiamo quali siano.

Ho chiesto anche la possibilità di anticipare il colloquio mensile della moglie, previsto a fine mese, ai giorni di degenza, così che la moglie possa provare a convincerlo a fare gli esami e nemmeno questo viene autorizzato.

Infine ho sollecitato con una serie di atti la fissazione dell’udienza sul reclamo, a Roma, contro il 41 bis, e ancora niente”.

Cutolo era già stato ricoverato per un periodo in ospedale a inizio anno.

I giudici della Sorveglianza avevano definito le sue condizioni non incompatibili con il carcere, osservando, peraltro, che il carisma criminale del boss non è svanito, ma anzi rimane un simbolo per i gruppi che continuano, ancora oggi, a richiamarsi a lui. (Fonte: Ansa).