Crisi Sicilia, Lombardo: “Sbloccati 240 mln per sanità, me ne vado il 31 luglio”

Pubblicato il 24 luglio 2012 14:20 | Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2012 15:12
raffaele lombardo

Raffaele Lombardo

PALERMO – L’Italia ha sbloccato 240 milioni per la sanità siciliana: ad annunciarlo è stato il governatore della Regione, Raffaele Lombardo, dopo un lungo colloquio con Mario Monti. Un incontro in cui in pratica il governatore siciliano non ha fatto altro che tentare di dimostrare che la Sicilia non rischia il default e che ”i conti tengono, nonostante la situazione sia difficile”. Nonostante ciò Lombardo ha anche annunciato che si dimetterà dal suo incarico il 31 luglio ma che la Regione non sarà commissariata perché si andrà a elezioni anticipate il 28 o 29 ottobre. E dopo l’incontro Monti ha annunciato un piano di rientro finanziario e di riorganizzazione della pubblica amministrazione regionale, che sia vincolante nei tempi e negli obiettivi.

I fondi per la Sanità, ha spiegato Lombardo, sono stati sbloccati ”a prescindere dai 400 milioni di cui si è parlato nei giorni scorsi. Ma noi – ha precisato – non chiediamo neppure che questi crediti ci vengano riversati, perché comunque i nostri conti tengono per le radicali riforme che abbiamo approvato nella sanità, nel sistema dei rifiuti ma anche nei tagli alla spesa corrente”.

Di fatto Lombardo ha continuato a sostenere che la crisi in Sicilia è meno vistosa di quello che si è voluto far vedere in questi ultimi giorni: ”L’incontro con Monti è andato molto bene – ha detto – e, come sostenevamo, l’idea che i conti della Sicilia non fossero in ordine era una grande balla. La Regione ha i conti solidi e una finanza sostenibile”.

Per quanto riguarda le sue dimissioni Lombardo dice: ”Mi dimetto il 31 luglio e si votera’, se Dio vuole, il 28 e il 29 ottobre. Abbiamo precisato che in questi mesi, da qui alle elezioni non ci saranno spese, non ci saranno sperperi. Niente spese pazze”.

”Ci sara’ rigore nei conti oggi come nei prossimi giorni – ha detto – ci sarà un programma di rientro della spesa. Abbiamo presentato un ddl per il rafforzamento della Spending Review anche in Sicilia, un decreto per ridurre le partecipate: un programma di contenimento della spesa e di investimenti per la crescita, che dovrà essere, se lo augura il premier, il punto caratterizzante di qualunque governo interverrà dopo di noi”.

Monti, nel corso dell’incontro, ha però mostrato a Lombardo “l’esigenza improcrastinabile di provvedere a un rigoroso piano di riduzione e contenimento della spesa regionale, in simmetria con quanto si sta realizzando a livello nazionale con il decreto legge sulla spending review”.

Monti ha anche chiesto un “piano di rientro finanziario e di riorganizzazione della pubblica amministrazione regionale, che sia vincolante nei tempi e negli obiettivi”. Su questa base, verrà predisposto nei tempi più brevi un programma di riforme strutturali e di riorganizzazione dell’amministrazione pubblica regionale, vincolante negli obiettivi e nei tempi, e costantemente monitorato dalle strutture tecniche del governo nazionale, alla cui realizzazione saranno subordinati i trasferimenti nazionali nel quadro realizzativo del federalismo fiscale. Tale programma – conclude la nota – dovrà essere finalizzato nelle prossime settimane per essere formalmente sottoscritto dal governo regionale e da quello nazionale.