Raffaele Sollecito di nuovo a processo: accusato di diffamazione al pm Mignini

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Maggio 2015 21:47 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2015 21:47
Raffaele Sollecito di nuovo a processo: accusato di diffamazione al pm Mignini

Raffaele Sollecito e la copertina del suo libro “Honor Bound”

FIRENZE – Raffaele Sollecito torna a processo: è accusato di aver diffamato il giudice perugino Giuliano Mignini. Succede a Firenze dove oggi, giovedì 14 maggio era in programma l’udienza preliminare dinanzi al gup. Sollecito non ha fatto dichiarazioni in aula ma i suoi legali hanno presentato una memoria difensiva e il dispositivo della sentenza di Cassazione che lo ha assolto definitivamente insieme ad Amanda Knox per l’omicidio di Meredith Kercher. L’udienza è stata aggiornata al 4 giugno.

L’indagine è nata da una querela di Mignini, che è stato il pm delle indagini perugine sul caso Meredith. Il magistrato si ritiene diffamato da una serie di passaggi del libro Honor bound, il mio viaggio all’inferno e ritorno con Amanda Knox, scritto da Sollecito e Andrew Gumbel e pubblicato negli Stati Uniti a settembre 2012. Fra l’altro, il libro parla di tattiche della procura “sporche” e di “macabro abbraccio” fra “la procura e i media scandalistici”. Proprio a Firenze, nel 2014 si è svolto l’appello bis del processo Meredith.

Affronto tutto con il coraggio, la fiducia e la determinazione di sempre“, ha detto il giovane pugliese tagliando corto coi giornalisti. “Mi sono sentito sereno, serenissimo. Data la mia assoluta innocenza e il fatto che non ho offeso nessuno – ha aggiunto – mi auguro che anche questo processo abbia un esito veloce e positivo”. “Certo” di poter dimostrare l’innocenza del suo assistito è anche l’avvocato Alfredo Brizioli. “Siamo più fiduciosi – conclude il legale – ma non abbassiamo certo la guardia”.