Raffaele Sollecito “immensamente felice, giudici mi hanno restituito dignità”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Marzo 2015 2:17 | Ultimo aggiornamento: 28 Marzo 2015 2:17
Raffaele Sollecito "immensamente felice, giudici mi hanno restituito dignità"

Raffaele Sollecito “immensamente felice, giudici mi hanno restituito dignità”

BARI – Quando i Supremi Giudici hanno pronunciato la parola magica “assolto”, Raffaele Sollecito è rimasto incredulo, lì per lì non si è reso conto. Poi un esplosione di gioia e di pianto:

“Sono immensamente felice che quella stessa magistratura che mi ha condannato ingiustamente mi ha restituito oggi la dignità e la libertà”, dice.

E’ arrivato in Cassazione alle 9 di venerdì mattina insieme ai suoi legali Giulia Bongiorno e Luca Maori. Con lui anche la fidanzata Greta e il padre Francesco con la sua compagna. Non parlava, era teso. Ascoltava le parole del suo avvocato che ne chiedeva l’assoluzione:

“Raffaele è un puro che si vede coinvolto in vicende spettacolari e gigantesche delle quali, come Forrest Gump, non si rende conto. Assolvetelo!”, ha detto la Bongiorno.

Poi poco dopo mezzogiorno, quando è cominciata la lunga camera di consiglio, è partito per la Puglia. E sono cominciate le indiscrezioni: c’era chi diceva che fosse a Trani pronto a consegnarsi in carcere in caso di condanna, chi invece sosteneva che non si fosse mosso da Roma. Solo in serata si saprà che si trova nella casa di famiglia a Bisceglie. E’ arrivato in auto, insieme con il padre, e subito si è rinchiuso nella villetta, in via Carrara il Vuolo. Davanti all’abitazione un’auto della polizia e un gruppo di giornalisti.

Sulla sua pagina Facebook, per tutta la giornata, i tanti che credono nella sua innocenza glielo avevano già scritto a caratteri cubitali: “Innocenti”. In molti lasciano messaggi di incoraggiamento, alcuni sono in inglese. “Good luck for today. Raffaele” ha scritto Petra. “Ti ho visto in tv questa mattina e il mio cuore si spezza solo per voi” le parole di Stacy. Nessun post invece da parte di Raffaele, che il giorno prima aveva ringraziato per gli auguri per il suo compleanno.

“Pieno di speranze – aveva aggiunto – per un futuro migliore per me, per tutti gli innocenti che gridano giustizia e per tutte le persone costrette a vivere nell’attesa di liberarsi da un incubo”.

Alle 22.37 l’incubo finisce: Raffaele Sollecito è assolto. Quando l’avvocato Bongiorno riesce a parlargli lui è frastornato, incredulo. Il padre Francesco, che gli è stato accanto per tutta questa lunghissima odissea giudiziaria durata otto anni, piange.

“E’ finita…è finita.. Stiamo piangendo di gioia. Da domani ricomincia la nostra vita. Mio figlio potrà finalmente pensare al suo futuro. Noi siamo sempre stati vicini alla famiglia di Meredith. L’unico responsabile – dice ancora, riferendosi a Rudy Guede – sta scontando la pena”.

Poi arrivano le parole di Raffaele. Una gioia indescrivibile, la sua. “Sono immensamente felice”. E il ringraziamento a quei giudici che gli hanno “restituito libertà e dignità”. “Finalmente posso riprendermi la mia vita”, aggiunge. “Finalmente non dovrò più occuparmi di carte giudiziarie e posso tornare alla normalità”.