Raffaella Silvestro: prima tangente per operarsi, poi muore: nei guai chirurgo

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 settembre 2014 20:04 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2014 20:11
Raffaella Silvestro paga tangente per operarsi. Poi muore: nei guai il chirurgo

Raffaella Silvestro paga tangente per operarsi. Poi muore: nei guai il chirurgo

ROMA – Avrebbe pagato una tangente di mille euro per farsi operare e poi è morta, pochi giorni dopo l’intervento. Il chirurgo che l’ha operata è ora in guai seri: già rinviato a giudizio per concussione, rischia ora di finire incriminato con l’accusa di omicidio colposo.

Lui è Michele Ragusa, chirurgo di stanza alla clinica Guarnieri di via Tor dè Schiavi a Roma, convenzionata con il servizio sanitario regionale. Lei è Raffaella Silvestro, 65 anni, vittima della presunta estorsione prima e di un decorso post-operatorio fatale poi.

Il pm Claudia Alberti ha notificato la chiusura delle indagini a Ragusa e altri sette medici che, a vario titolo, dovranno rispondere della morte della dona. Si tratta di Francesca Priori, Vanessa Licitra, Massimiliano Caranese, Laura Pasquale, Andrea Giovani, Raffaele Gargiulo e Francesco Guarnieri.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il medico si sarebbe fatto

“promettere il pagamento di 1000 euro, denaro non dovuto, trattandosi di intervento compiuto in una clinica convenzionata con il sistema sanitario nazionale”.

Ma c’è di più, il medico non avrebbe nemmeno “visitato la paziente prima di fissare la data” dell’operazione e avrebbe eseguito l’intervento senza

“tener conto delle condizioni della donna gravata da significative preesistenze e aver omesso di avvertire la paziente del rischio infettivo che era serio, grave ed evidente”.