Ragazza di 15 anni violentata in spiaggia a Lignano da tre minorenni di una comunità

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Agosto 2020 12:17 | Ultimo aggiornamento: 17 Agosto 2020 14:12
Ragazza di 15 anni violentata in spiaggia a Lignano da tre minorenni

Ragazza di 15 anni violentata in spiaggia a Lignano da tre minorenni (Foto Ansa)

Una ragazza di 15 anni violentata in spiaggia a Lignano (Udine). Dopo ore di ricerche fermati tre minorenni accusati di violenza di gruppo.

La ragazza di 15 anni violentata in spiaggia era arrivata a Lignano con alcuni amici per trascorrervi il ferragosto. Proprio la notte del 15 sono andati in spiaggia, dunque, a piccoli gruppi. A un certo punto, però, un paio di ragazzi che erano con lei si sono allontanati, sembra per raggiungere altre amiche e la ragazzina è rimasta da sola.

Sono tornati poco dopo ma l’hanno trovata disperata, in lacrime: poche battute e ha detto loro di aver subito violenza. Approfittando proprio del fatto che fosse sola, tre ragazzi l’hanno avvicinata e, due di loro, a turno, l’hanno violentata.

Pochi minuti e poi sono fuggiti, disperdendosi nella affollata località di mare. Nell’arco di poche ore, tuttavia, gli agenti della Squadra mobile della Questura di Udine, diretti da Massimiliano Ortolan, li hanno individuati e fermati per accertamenti.

La ragazzina ha denunciato immediatamente alla polizia di aver subito gli abusi, quindi avviati gli esami di rito, tra i quali le analisi di natura medica che hanno confermato la violenza sessuale.

La ragazzina ha trascorso la mattinata di oggi all’ospedale di Latisana, da dove è stata dimessa dopo molte ore, al termine delle quali i sanitari le hanno diagnosticato una prognosi di 15 giorni. Le sue condizioni fisiche non sono preoccupanti ma dal punto di vista psicologico la ragazzina è ovviamente molto scossa.

Le indagini e il gruppo di 3 minorenni 

Parallelamente, sul fronte investigativo appena raccolta la denuncia, la polizia ha avviato le relative indagini: dunque ha escusso numerose persone, tra cui gli amici della ragazza.

La quindicenne sembra si trovasse in un posto non proprio di transito quando sono sopraggiunti i tre aggressori. Ma la spiaggia e tutta l’area a quell’ora della notte, intorno all’una, era molto affollata per la festività. Grazie anche ai filmati delle telecamere di sorveglianza installate nella zona, gli agenti sono insomma riusciti in breve tempo a stringere il cerchio intorno ai tre minorenni presunti aggressori.

Inizialmente i violentatori erano riusciti a far perdere le tracce, e non sono stati trovati nonostante il dispiegamento delle forze dell’ordine. Alle ricerche hanno partecipato anche la polizia locale e i carabinieri. Poco più tardi, però, sono stati individuati e fermati per accertamenti. Secondo quanto si è appreso, si tratterebbe di adolescenti italiani, non del posto.

La senatrice Tatjana Rojc (Pd) riflette che sulla piaga della violenze sulle donne “si combatte con armi spuntate”. E L’assessore regionale alla sicurezza il leghista Pierpaolo Roberti invoca la castrazione chimica.

I ragazzi della comunità in vacanza a Lignano.

Erano affidati a una comunità lombarda che accoglie minori stranieri non accompagnati e minori con problemi giudiziari, i due adolescenti di 16 e 17 anni fermati. Uno dei due ha precedenti penali. Un altro ragazzo di 17 anni che era con loro è stato denunciato in stato di libertà.

I tre adolescenti, stranieri, erano in vacanza nella località balneare assieme alla comunità che li ospita. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i tre avrebbero conosciuto la vittima, e il gruppo di amici di cui faceva parte, sul lungomare di Lignano durante una festa.

Uno di loro avrebbe chiesto alla ragazzina di accompagnarlo a fare due passi e, approfittando della condizione di inferiorità, avrebbe abusato di lei. Poi avrebbe chiamato uno dei ragazzi che era con lui, che avrebbe abusato a sua volta della ragazza. I tre si sono poi sono allontanati dalla spiaggia.

Finora la vittima è stata sentita in modo informale dalla polizia per avere le prime indicazioni per poter risalire agli aggressori. Valuterà l’autorità giudiziaria se la 15enne debba ora essere sentita dagli investigatori o in fase di incidente probatorio. (Fonte Ansa).