Ragazzo con sindrome di Asperger, 3+ a un compito a scuola. La madre vuole scrivere a Mattarella

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Ottobre 2020 9:47 | Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre 2020 9:47
Garlasco. Ragazzo con sindrome di Asperger, 3+ a un compito a scuola. La madre vuole scrivere a Mattarella

Ragazzo con sindrome di Asperger, 3+ a un compito a scuola. La madre vuole scrivere a Mattarella (Foto d’archivio Ansa)

Il figlio, che soffre della sindrome di Asperger, prende 3+ a un compito a scuola. La mamma vuole scrivere a Mattarella.

Suo figlio, un ragazzo di 15 anni affetto dalla sindrome di Asperger (un disturbo dello spettro autistico), ha preso un voto molto basso (3 +) in una verifica di geometria. La mamma dello studente, che frequenta un istituto professionale a Garlasco (Pavia), si è sentita umiliata. E ora chiede le scuse della scuola e annuncia la sua intenzione di scrivere al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al ministro Lucia Azzolina.

Il ragazzo con la sindrome di Asperger che prende 3+ a un compito a scuola

A darne notizia è oggi il quotidiano Il Giorno. La donna ha anche intenzione di rivolgersi ad un legale. “Mio figlio – spiega – ha un quid in più rispetto agli altri ragazzi, ma bisogna saperlo prendere. Alcune materie lo appassionano, altre per nulla.

Ad esempio ha problemi a disegnare e quando si è trovato una verifica a sorpresa di geometria, ha trovato il coraggio di scrivere ‘credo siano degli angoli acuti, ma non sono capace di disegnare’. Sarebbe bastato metterlo a un computer, invece gli è stato dato quel voto”.

Anche la preside contro il prof

La dirigente della scuola ha difeso il docente e sostenuto che “mio figlio si deve impegnare di più perché è un ragazzo intelligente e ben integrato. Perché umiliarlo così? Per mio figlio la scuola percepisce dalla Regione 4.500 euro. O restituiscono i soldi e allora lo ritiro, o Alessandro rimane seduto nel suo banco, ma ci devono delle scuse e questi episodi non si devono verificare più. Per Alessandro io andrò ovunque, scriverò al ministro Azzolina e al presidente della Repubblica. Io non mi vergogno di mio figlio”. (Fonti Ansa e Il Giorno)