Ragusa, Maria Zarba uccisa: fermato il marito Giuseppe Panascia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 ottobre 2018 1:41 | Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2018 1:41

Ragusa, Maria Zarba uccisa: fermato il marito Giuseppe Panascia (Foto Ansa)

RAGUSA – Maria Zarba, 66 anni, è stata trovata morta in una pozza di sangue la sera dell’11 ottobre nella sua casa di Ragusa. Dopo 30 ore di indagini, la polizia ha fermato il marito Giuseppe Panascia, 74 anni ed ex tecnico di un istituto superiore, per omicidio volontario.

Secondo l’accusa, Panascia avrebbe colpito violentemente più volte la donna con un oggetto contundente particolarmente duro, procurandole anche un esteso trauma cranico. A trovare il corpo, nella stanza adibita a soggiorno-cucina della loro casa, due sere fa, era stato il nipote della vittima, Giuseppe, 22 anni, che viveva con la nonna, appena rientrato dal lavoro. Sono state le sue urla di dolore a richiamare i vicini, che hanno avvisato polizia e 118, ma la donna era già deceduta.

Sia lui che i quattro figli della coppia, che vivono lontano da Ragusa per motivi di lavoro e che sono subito rientrati in città, erano a conoscenza dei rapporti burrascosi tra marito e moglie. Tema principale della lite la loro separazione, che lui non aveva accettato, e le lamentele della donna perché lui non le avrebbe versato i soldi dovuti.

Le indagini sono state subito indirizzate sulla sfera personale della donna: la polizia scientifica non ha accertato effrazioni alla porta di casa, da dove, soprattutto, non mancavano oggetti preziosi dall’abitazione. La squadra mobile ha quindi escluso subito la tesi della rapina puntando su eventuali rancori personali. Un ‘faro’ è stato acceso sul marito di Maria Zarba, una donna nota nel suo rione, rispettata e molto religiosa. Era anche una ministrante: da laica dava la comunione ai malati andandoli a trovare in casa.

Panascia negato l’omicidio, ma alcune incongruenze nelle sue dichiarazioni hanno insospettito gli agenti. A incastrarlo, secondo gli investigatori, anche alcuni filmati delle registrazioni delle telecamere di sicurezza della zona. Alla nonna uccisa il nipote Giuseppe, su Facebook, ha dato così il suo commosso e straziante addio: “Ciao amore mio: ho perso una mamma diventata il mio angelo custode. E’ andato via il mio cuore… che solo tu mi facevi battere fortissimo. Ti amo da impazzire”.