Ragusa, minaccia di lanciarsi dal ponte dopo aver perso il lavoro: figlia chiama Polizia che lo salva

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Marzo 2020 12:48 | Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2020 12:48
Ragusa, minaccia di lanciarsi dal ponte dopo aver perso il lavoro: figlia chiama Polizia che lo salva

Ragusa, minaccia di lanciarsi dal ponte dopo aver perso il lavoro: figlia chiama Polizia che lo salva (foto ANSA)

RAGUSA – Un uomo che ha perso il suo posto di lavoro per via dell’emergenza da coronavirus, ha tentato di uccidersi davanti agli occhi della figlia. Il fatto è accaduto a Ragusa. L’uomo, che ha minacciato di lanciarsi nel vuoto dal ponte di via Roma, è stato tratto in salvo grazie all’intervento tempestivo dei poliziotti.

A segnalare le intenzioni del padre è stata la figlia che in lacrime ha chiamato la sala operativa della questura, chiedendo l’intervento immediato per salvare l’uomo. Sul posto in pochi secondi è giunta una Volante che si è trovata di fronte una scena drammatica: l’uomo a cavalcioni sulla ringhiera del ponte e una parte del corpo già nel vuoto, che minacciava di lanciarsi. 

Dopo aver richiesto l’intervento dei vigili del fuoco e del personale sanitario gli agenti hanno iniziato a parlare con il disperato cercando di farlo sfogare, di capire e comprendere le sue motivazioni, legate alla perdita del lavoro. Nel frattempo uno dei due poliziotti è riuscito ad avvicinarsi bloccando fisicamente l’uomo per una gamba.

Sono seguiti momenti di interminabile tensione durante i quali gli agenti hanno continuato l’attività di persuasione fino a quando sono riusciti a convincere l’uomo a scendere dalla ringhiera, ponendolo in sicurezza. Accompagnato all’ospedale “Giovanni Paolo II” è stato affidato alle cure del personale sanitario.

Per l’agente qualche piccola escoriazione ad una mano e la ferma intenzione, sottolinea la questura, “di riprendere l’attività sul territorio soprattutto in questa fase delicata per il Paese”. (fonte AGI)