Ragusa, prende a pugni la madre. Lei muore dopo 20 giorni, lui arrestato

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 9 Novembre 2019 8:18 | Ultimo aggiornamento: 9 Novembre 2019 9:48
Ragusa: 48enne uccide la madre a pugni dopo una lite per futili motivi

Nella foto Ansa, una volante dei carabinieri

RAGUSA – L’accusa nei suoi confronti è di aver ucciso la madre a pugni: per questo un uomo di 48 anni è stato arrestato a Ragusa. Secondo l’accusa dei carabinieri (che hanno eseguito l’arresto), l’uomo avrebbe ucciso a pugni la madre al culmine di una lite per futili motivi.

I militari hanno eseguito stamane un provvedimento cautelare in carcere emesso dall’Autorità Giudiziaria nei confronti di un 48enne accusato dell’omicidio della madre. L’anziana donna era stata colpita ripetutamente con violenza a mani nude dal figlio. Ricoverata in ospedale in condizioni critiche, la vittima spirò dopo venti giorni di agonia. 

La morte dell’anziana, hanno spiegato gli investigatori sarebbe sopravvenuta a seguito delle percosse del figlio. I fatti si riferiscono ad aprile di quest’anno. Le ipotesi di accusa sono quelle di omicidio preterintenzionale aggravato. L’uomo avrebbe picchiato la madre, con la quale viveva, a seguito di un diverbio avvenuto la sera prima del ricovero della donna in ospedale. Era stato lo stesso Chessari a dire di avere picchiato la madre che venne portata in coma in ospedale a Ragusa dal 118 chiamato da lui stesso. Una emorragia cerebrale aveva imposto poi il trasferimento della anziana al Cannizzaro di Catania dove venne operata di urgenza e morì a maggio senza riprendere conoscenza.

All’epoca l’uomo non venne sottoposto ad alcuna misura perché non emersero nell’immediato degli elementi che potessero ricondurre la morte della donna alle percosse subite. A chiarire i dubbi sarebbe stata la perizia autoptica disposta dalla procura, indagini dei carabinieri coordinati dal pm Francesco Riccio, che avrebbe dato elementi concreti per ricondurre la morte come effetto dei traumi. La Procura ha quindi chiesto al giudice l’emissione del provvedimento di custodia in ragione del fatto che l’uomo potrebbe reiterare il delitto. Il giudice ha disposto l’ordinanza. L’interrogatorio di garanzia si è tenuto ieri, venerdì 8 novembre. (Fonte Ansa).