Rai-AgCom: richiesto approfondimento sul consigliere del Csm Cosimo Ferri

Pubblicato il 15 Marzo 2010 20:06 | Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2010 20:14

Serve un “approfondito accertamento” della vicenda che ha coinvolto il consigliere del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm) Cosimo Ferri per “scongiurare il rischio” che il Consiglio Superiore “venga, anche solo strumentalmente coinvolto nelle polemiche in atto”.

La sollecitazione viene da 15 consiglieri del Csm, che hanno perciò chiesto al Comitato di presidenza di Palazzo dei marescialli l’apertura di una pratica in Prima Commissione.

L’iniziativa è stata sottoscritta da tutti i consiglieri dei gruppi di Magistratura democratica, Movimento per la Giustizia, Unità per la Costituzione e i laici di sinistra Letizia Vacca e Nauro Volpi, che pongono anche la questione della permanenza di Ferri al vertice della Settima Commissione.

«Notizie di stampa associano alle indagini in corso presso la Procura di Trani su possibili pressioni sugli organi preposti alla vigilanza sulle trasmissioni televisive il nome del consigliere Cosimo Ferri» premettono innanzitutto i 15 firmatari.

Quindi auspicando un “tempestivo chiarimento” da parte dell’interessato, definiscono “indispensabile che il Consiglio superiore promuova un approfondito accertamento per scongiurare che esso, sia pure con riferimento ad un suo componente, venga, anche solo strumentalmente, coinvolto nelle polemiche in atto”.

«Il ruolo consiliare, specie quando prevede funzioni presidenziali che comportano una esposizione esterna, deve essere tenuto al riparo da polemiche e foss’anche da insinuazioni», sottolineano i firmatari, riferendosi al fatto che Ferri è presidente della Settima Commissione del Csm.

E ricordano che «l’attenzione al profilo deontologico del comportamento dei consiglieri è stata peraltro recentemente ribadita dal plenum» con una delibera del 20 gennaio scorso.

«Il Comitato di presidenza potrà valutare ogni intervento relativo alla funzionalità e alla rappresentanza del Consiglio», aggiungono i consiglieri con ciò rimettendo ai vertici di Palazzo dei marescialli la questione della permanenza di Ferri al vertice della Settima Commissione.

«Mentre per la necessaria acquisizione di maggiori elementi conoscitivi e gli ulteriori approfondimenti che riguardano più in generale l’essere magistrato, appare opportuno – concludono- interessare la competente commissione consiliare».