Rai-Agcom, Santoro interrogato a Trani: “Su Annozero pressioni di dominio pubblico”

Pubblicato il 16 Marzo 2010 11:39 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2010 14:32

Michele Santoro

Per Michele Santoro le «pressioni» nei confronti di Annozero sono «di dominio pubblico». Secondo il giornalista infatti, queste pressioni «vanno avanti dall’Editto bulgaro in poi».

Santoro è stato interrogato dai pm della Procura di Trani: i magistrati pugliesi si stanno occupando dell’inchiesta Rai-Agcom. Il giornalista è stato ascoltato come testimone dai pubblici ministeri titolari dell’indagine nella quale è indagato anche il premier Silvio Berlusconi.

Sulle presunte pressioni subite, Santoro ha detto: «Basta leggere i giornali e le dichiarazioni del presidente del Consiglio, e non solo, per comprendere quale sia stata la pressione politica esercitata nei confronti della nostra trasmissione affinché non andasse in onda».

Secondo Santoro «tutti i programmi della Rai» sono stati «illegalmente sospesi perchè non c’è alcuna legge che dispone la sovrapposizione di programmi di approfondimento e di tribune politiche».

«Quindi – ha aggiunto il conduttore di Annozero – questa decisione, presa prima dalla Commissione parlamentare di vigilanza, e poi avallata dalla maggioranza politica del Cda della Rai è a parer mio un vero e proprio abuso di potere perchè non applica la legge sulla par condicio che impedisce di confondere programmi di approfondimento e tribune politiche, come dice anche una sentenza della Corte Costituzionale».

«Il 25 marzo – ha annunciato Santoro – stiamo per fare una trasmissione sulla libertà di informazione nel nostro Paese che andrà in onda dovunque sarà possibile dal Paladozza di Bologna. Sarà una grande piazza virtuale che si stringerà intorno alla nostra trasmissione».