Rai, Formigli, Fiat e il risarcimento da 7 milioni. Giudici: “Sentenza sospesa”

Pubblicato il 14 Maggio 2012 - 17:22 OLTRE 6 MESI FA

Corrado Formigli (Lapresse)

TORINO – Se il tribunale di Torino aveva condannato la Rai e l’ex giornalista di Annozero a un maxirisarcimento nei confronti di Fiat per un servizio sulla Alfa MiTo considerato “denigratorio”, ora la Corte d’Appello di Torino ha accolto il ricorso di Formigli, difeso dall’avvocato Natalia Ferro, e ha “sospeso l’efficacia esecutiva della sentenza” per il giornalista.

Secondo la Corte “i motivi di appello appaiono connotati da requisiti di serietà, tali da legittimare il richiesto provvedimento, mentre il “grave danno” prospettato dal ricorrente (Formigli stesso), derivante dall’efficacia esecutiva della sentenza, appare logicamente plausibile e correttamente argomentato”.

La prima udienza è fissata per luglio dopo la sentenza che condannava la Rai e Formigli a pagare un milione e 750mila per danno patrimoniale, 5 milioni e 250mila di danno non patrimoniale per un servizio considerato dalla Fiat una “insopportabile aggressione mediatica”, mandato in onda da Annozero il 2 dicembre 2010.

Il 21 febbraio 2012, dopo la condanna, Formigli aveva commentato: “Ho realizzato un servizio di 50 secondi con un linguaggio assolutamente civile e rispettoso , in cui ho detto che una delle tre vetture di cui parlavo, l’Alfa Mito, era meno veloce delle altre due. Fatto non contestato dalla Fiat, anche perché i dati sono stati pubblicati da Quattroruote. Sulla base di questa critica sono stato condannato in solido con Rai a pagare 5 milioni e 250 mila euro di danni morali, non patrimoniali. Per dare un metro a questa condanna, al tribunale di Milano quantificano il danno massimo risarcibile al padre per la morte del figlio in 308.700 euro. Insomma pare proprio che in questo Paese non si possa parlare di un’auto, altrimenti accade quello che vedete. E’ un dato di fatto”.