Rai, Mediaset, La7, Infront: 44 indagati. Appalti in cambio di soldi e assunzioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Giugno 2015 9:44 | Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2015 13:22
Rai, Mediaset, La7, Infront: 44 indagati. Appalti in cambio di soldi e assunzioni

Rai, Mediaset, La7, Infront: 44 indagati. Appalti in cambio di soldi e assunzioni

ROMA – Quarantaquattro tra funzionari e dirigenti di Rai, società del gruppo Mediaset, La7, Infront  e funzionari della Presidenza del Consiglio sono indagati a Roma nell’ambito di un’inchiesta sull’affidamento di lavori e servizi in cambio di utilità come soldi e assunzioni. La Guardia di Finanza nella mattinata di mercoledì 17 giugno ha eseguito 60 perquisizioni.

In particolareli uomini del Nucleo di polizia tributaria della Guardia hanno acquisito documenti in alcuni uffici della Presidenza, dipartimento risorse strumentali. Tra gli indagati anche Roberto Gasparotti, già curatore dell’immagine di Silvio Berlusconi, nel periodo in cui leader di Forza Italia era capo del Governo, e Giovanni Mastropietro.

Secondo quanto accertato dal nucleo di polizia tributaria delle Fiamme Gialle, su delega del pm Paolo Ielo, le società dell’imprenditore David Biancifiori avrebbero ottenuto l’affidamento di lavori e servizi versando ai committenti denaro oppure offrendo loro altre utilità, come vacanze, biglietti aerei ed assunzioni. I fondi per questa attività sarebbero stati realizzati attraverso sovrafatturazioni dei lavori eseguiti.

E proprio Biancofiori la figura centrale dell’inchiesta. Scrive Repubblica:

è titolare di una società per servizi di supporto alle produzioni tv. Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti della procura di Roma, il manager avrebbe più volte pagato o reso favori come vacanze, biglietti aerei e assunzioni, per ottenere lavori. Biancifiori fornisce gruppi elettrogeni, scenografie, impianti audio e regie mobili anche all’estero attraverso le due società “D and D lighting ad truck” e “di.Bi.Technology”.

Biancifiori (di cui si è occupato anche il programma tv Le Iene, clicca qui per il videoè  agli arresti domiciliari dallo scorso aprile nell’ambito dell’inchiesta della procura di Velletri su un giro di mazzette nel comune di Marino, alle porte di Roma, che coinvolge anche il sindaco Fabio Silvagni.

Proprio dagli sviluppi di quell’inchiesta sono emersi spunti di competenza della magistratura romana, ossia i lavori ed i servizi affidati da Rai, Mediaset, La7 e Infront a società di Biancifiori. Per questo motivo il procuratore Francesco Prete ha disposto lo stralcio degli atti ed il loro invio a piazzale Clodio.

I funzionari e i dirigenti Rai, in quanto pubblici ufficiali, sono indagati per concorso in corruzione, mentre quelli delle società Mediaset, La7 e Infront per appropriazione indebita.