Rai vuole querelare De Luca: “Attacco ingiustificato”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Settembre 2015 23:58 | Ultimo aggiornamento: 28 Settembre 2015 23:58
Rai vuole querelare De Luca: "Attacco ingiustificato"

Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca

ROMA – La Rai è pronta a querelare Vincenzo De Luca, il governatore della Campania che domenica ha accusato Rai3 di “camorrismo giornalistico”. Un attacco che Viale Mazzini bolla come “offensivo e ingiustificato”, “intollerabile per l’azienda e i tanti professionisti che vi lavorano”.

Sull’affondo di De Luca si era già accesa la polemica politica, con M5S e Sel pronti a chiedere conto al Pd delle frasi dell’ex sindaco di Salerno. In serata sono arrivati i messaggi di solidarietà alla tv di Stato da parte di alcuni esponenti dem. “Non condivido le parole del governatore De Luca che reputo sbagliate – dice Lorenzo Guerini, vice segretario del Pd –  L’eventuale dialettica che può nascere tra informazione e politica non deve trasformarsi in affermazioni che oltrepassano il confronto, anche aspro, per scadere nell’offesa”. Mentre il capogruppo Pd in Vigilanza Vinicio Peluffo afferma: “Abbiamo già chiesto le sue scuse a Rai3 e al direttore Vianello”.

Rai3 “è la più grande fabbrica di depressione al mondo”, una rete su cui “dicono puttanate incredibili”, ha sparato a zero De Luca alla festa di Scelta Civica a Salerno. “Sintonizzatevi su Rai3 e avrete atti di camorrismo giornalistico, di aggressioni personali, di imbecillità. Tutto parte delle lobby radical chic del nostro Paese”.

Nel mirino del governatore sarebbero finiti in particolare due fiori all’occhiello dell’approfondimento della terza rete, Report di Milena Gabanelli, per un’inchiesta sul caso Crescent per cui l’ex sindaco di Salerno è a processo, e Presadiretta di Riccardo Iacona, che ha aperto la stagione proponendo tra l’altro un servizio sul Pd in Campania.

Affermazioni intollerabili per la Rai: “Un conto è il diritto di critica, un conto accostare il rigoroso lavoro giornalistico a realtà criminali”, protesta Viale Mazzini, che valuterà “con i suoi legali gli estremi di un’eventuale azione a tutela della rispettabilità di Rai3”. “La camorra è una roba seria, ci sono giornalisti che sono morti per camorra, bisognerebbe avere l’intelligenza di non usare questi termini per fare polemiche”, riflette Iacona, che invita De Luca a pensare al suo ruolo: “Ha compiti difficilissimi in Campania, lo vedremo all’opera lì. Quella sì sarà la sfida vera, non fare il critico televisivo”.

Il Movimento 5 Stelle parla di “parole vergognose” da parte di De Luca, ma anche di “inquietante silenzio assenso del Pd” sulla vicenda, punta il dito Roberto Fico su Facebook. “Il nuovo corso del Pd renziano è intimidire in maniera violenta chi fa informazione”, sottolineano i rappresentanti M5S in Vigilanza. “Dopo le critiche di Renzi ai talk show che fanno meno ascolti di Rambo e dopo le offese di De Luca i vertici del Pd non hanno nulla da dire?”, incalza il coordinatore di Sel Nicola Fratoianni.