Ramacca (Catania): per non farsi arrestare morde i Carabinieri, poi li minaccia con una bottiglia

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Novembre 2019 14:24 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2019 14:24
carabinieri foto ansa

Carabinieri in servizio (Ansa)

ROMA – Un 54enne di Ramacca in provincia di Catania, dopo essere stato fermato dai Carabinieri, lunedì 4 novembre, in flagranza del reato di furto di gasolio ai danni di un pullman di linea parcheggiato davanti al cimitero, ha reagito mordendo l’orecchio di uno dei militari. L’uomo è poi fuggito ed è stato arrestato e bloccato poco dopo.

Il protagonista dell’aggressione che ha precedenti per la stessa tipologia di furto, dopo essere stato arrestato, è finito agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza con rito direttissimo. Nel frattempo però, l’uomo è uscito di casa non curandosi del reato che stava commettendo. Invece di aspettare i Carabinieri per essere condotto al palazzo di Giustizia, il 54enne è andato in giro facendo perdere le proprie tracce.

I militari, una volta giunti nella sua abitazione per portarlo davanti al giudice, hanno scoperto la sua assenza dando il via ad una vera e propria caccia all’uomo che ha impegnato diversi uomini e pattuglie, sia nel centro urbano sia nelle zone periferiche della cittadina. Le ricerche si sono concluse solamente la sera di martedì 5 novembre: l’uomo è stato rintracciato e fermato in una zona molto frequentata di Ramacca. 

Nonostante fosse senza via di fuga perché circondato dai Carabinieri, l’uomo ha tentato ancora una volta di fuggire. Dalla giacca ha estratto una bottiglia di vetro che ha rotto contro il muro. Con il collo della bottiglia in mano, il 54enne ha avvertito i militari di essere armato. A questo punto si è avvicinato minacciandoli. Gli uomini in divisa lo hanno bloccato e lui ha provato a giocarsi la sua ultima carta: ha morso le mani ad un Carabiniere, provocandogli diverse ferite non gravi e guaribili in sette giorni.

L’uomo non è più riuscito a scappare ed è stato arrestato. Dopo le formalità di rito è stato condotto nel carcere di Caltagirone. Dovrà rispondere di molti reati: evasione, violenza, lesioni, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. 

Fonte: Il Giornale