Ramadan all’oratorio, imam in parrocchia della Comasina a Milano: residenti e Forza Italia protestano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 maggio 2018 7:00 | Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2018 14:37
Ramadan all'oratorio, imam in parrocchia della Comasina a Milano: residenti e Forza Italia protestano

Ramadan all’oratorio, imam in parrocchia della Comasina a Milano: residenti e Forza Italia protestano

ROMA – Il ramadan (il digiuno rituale musulmano) all’oratorio, l’Iftar (la cena che interrompe il digiuno) al refettorio, l’imam insieme al prete. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Troppo per i residenti della Comasina a Milano che hanno protestato contro l’iniziativa (“Iftar della Misericordia) organizzata nella parrocchia di San Bernardino.

La testimonianza a Il Giorno di Viviana Bianchi, riflette il pensiero dei residenti: “È una vergogna. Abito in piazza Gasparri, mi affaccio alla finestra e vedo una moschea a cielo aperto senza nemmeno saperlo. Con l’imam di Sesto e fedeli che pregano rivolti verso la Mecca. È sconvolgente sapere che per questa iniziativa l’Acli abbiamo utilizzato i fondi del 5 per mille del 2015”.

Dello stesso parere il capogruppo di FI in Comune Gianluca Comazzi: “Ormai anche dentro un oratorio cattolico si celebra il Ramadan con la benedizione del prete. Siamo al paradosso. I cattolici milanesi lo sanno che le loro offerte vengono usate dall’Acli per promuovere iniziative di un’altra religione? Questa storia mi ricorda la trama di un romanzo di Michel Houellebecq: Sottomissione”.

La replica di don Frigerio non si fa attendere: «L’iniziativa è nata dall’idea di alcune donne della parrocchia, che incontrano donne musulmane del quartiere in varie occasioni. Hanno chiesto di organizzare la cena nei locali dell’oratorio, non in Chiesa, e io ho detto di sì, molto volentieri, perché l’Iftar ha un aspetto spirituale, che anche noi cattolici apprezziamo quando siamo in Quaresima». Ma perché la preghiera islamica in oratorio? «Si tratta dello stesso spazio dove ospitiamo bambini musulmani durante l’oratorio estivo. Alcuni dei bambini che vengono anche in Chiesa a pregare, perché Dio è uno solo. Io mi sento in linea con le richieste dell’arcivescovo di Milano Mario Delpini». (Massimiliano Mingoia, Il Giorno)