Ramon Berloso, il killer delle escort, era un ragazzo “dolce e mite”. Lo dice la sua ex

Pubblicato il 21 luglio 2010 20:33 | Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2010 20:33

Ramon Berloso, il serial killer che uccideva le prostitute a colpi di balestra, era un ragazzo dolce e mite. Parola dell’ex fidanzata, che ha descritto la sua vecchia “fiamma” come una persona tranquilla, almeno fino a un certo punto della sua vita.

Il ragazzo goriziano sarebbe stato così fino ad un certo momento della sua vita, cioè fino al 1993. Allora fu accusato dell’omicidio di Alessandro Paglavech, un ragazzo di 18 anni trovato morto a Farra d’Isonzo.

In un primo momento Berloso accusò del delitto Massimiliano Spangher e Roberto Ventura, dicendo che lui sarebbe stato solo spettatore dell’episodio. Invece poi cambiò versione e si assunse la responsabilità, beccandosi una pena di 6 anni e 8 mesi che gli fu ridotta solo perché aveva confessato.

L’ex fidanzata racconta che da allora non fu più la stessa persona, ma lei continuò comunque a frequentarlo, andando anche a trovarlo in carcere. Lei ricorda che era diventato “freddo, schivo, scorbutico”, e questo suo mutamento portò alla fine della loro storia. Tuttavia la ragazza non riesce a capacitarsi che quel ragazzo mite possa essere diventato un freddo serial killer.