Rapina Lanciano, i 3 romeni confessano: “Ma non abbiamo tagliato noi l’orecchio”

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 settembre 2018 22:23 | Ultimo aggiornamento: 30 settembre 2018 9:08
Rapina Lanciano, i 3 romeni confessano: "Ma non abbiamo tagliato noi l'orecchio"

Rapina Lanciano, i 3 romeni confessano: “Ma non abbiamo tagliato noi l’orecchio”

CHIETI – Hanno ammesso tutti e tre di essere gli autori della cruenta rapina a Lanciano, nella villa dei coniugi Martelli, specificando i ruoli e le responsabilità di ognuno. “Ma non siamo stati noi a tagliare l’orecchio della signora Niva”. E’ questa la posizione dei fratelli Costantin e Ion Turlica, di 22 e 20 anni, e del loro cugino Aurel Ruset, di 25 anni. La confessione dei tre è stata resta nel corso dell’interrogatorio di garanzia, al termine del quale sono stati portati nel supercarcere di Lanciano. 

Il gip Massimo Canosa ha infatti tramutato i tre fermi di mercoledì, in custodia cautelare in carcere, provvedimento richiesto dal procuratore capo di Lanciano, Mirvana Di Serio. Intanto nel pomeriggio di sabato grande spiegamento di forze dell’ordine è stato messo in campo nei dintorni di Lanciano per la vasta operazione di Polizia e Carabinieri, con l’ausilio di un elicottero, impegnati nella ricerca di altri appartenenti alla banda responsabile della cruenta rapina.

Nello specifico si cerca una quinta persona coinvolta. Ai residenti dell’area interessata è stato ordinato di rimanere in casa. “Si sta lavorando, il procuratore di Lanciano Mirvana Di Serio ha dato indicazioni” ha puntualizzato il colonnello Florimondo Forleo, comandante provinciale dei carabinieri di Chieti, al termine di un vertice in Procura.

Difesi dall’avvocato Domenico Russo, i tre giovani romeni, catturati mercoledì scorso mentre stavano per fuggire, sono stati arrestati con l’accusa di rapina pluriaggravata, lesioni gravissime, sequestro di persona e porto abusivo di arma. Per la mutilazione alla signora Niva Bazzan – che è stata dimessa dall’ospedale, due giorni dopo il marito Carlo Martelli – i tre hanno incolpato il connazionale Alexandru Bogadan Colteanu (26), fermato giovedì scorso a Casal di Principe (Caserta) con l’accusa di aver tentato di ricettare un orologio rubato durante il colpo di domenica.

Sabato il questore di Chieti, Ruggiero Borzacchiello, ha commentato: “Il bene ha vinto sul male”, partecipando a Chieti alla festa del patrono della Polizia San Michele Arcangelo di cui è stata la ricorrenza. Poi, citando l’atto vile e violento a danno dei Martelli ha aggiunto: “Al dottor Martelli avevo detto che avremmo fatto non il possibile, ma l’impossibile per arrivare alla soluzione del caso”.