Rapina sventata a Torino: i poliziotti su Facebook ci scherzano su

Pubblicato il 2 novembre 2010 13:47 | Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2010 13:47

Tutto inizia il 13 ottobre, quando la polizia viene chiamata perché è in corso una rapina alle poste corso Moncalieri a Torino. Le forze dell’ordine arrivano e si trovano di fronte a tre rapinatori che, andato male il tentativo, cercano di scappare prendendo degli ostaggi. La polizia apre il fuoco: a fine sparatoria si contano almeno 14 bossoli, sparati contro una Saab con a bordo due rapinatori e un ostaggio.

Per fortuna non si fa male nessuno. I banditi, del resto, avevano pistole giocattolo e due dei tre vengono subito arrestati. Quello che succede dopo, nel mondo virtuale di Facebook è un’altra storia.

Carmine, uno dei poliziotti intervenuti, linka sul sito un pezzo di Repubblica.it, con tanto di foto in cui viene immortalato mentre conta i fori di proiettili sulla Saab. Fin qui è cronaca: poi arrivano i commenti. Carmine ci scherza su: “Contare i fori – scrive commentando la foto – non è da tutti”. La cosa diverte anche un collega di Carmine che ci mette il carico: ” Finché li conti i buchi va bene, il peggio è se li contano gli altri”.

Una battuta tira l’altra fino a che, un altro amico di Carmine, un certo Giovanni, con un’ingenuità che fa riflettere chiede:  “Ma se le armi dei banditi erano finte chi ha sparato tutti quei colpi?”. In realtà ad aprire il fuoco per primi, seppure con una pistola giocattolo, sono stati i banditi. Ma le battute scherzose sull’episodio lasciano comunque perplessi. In questura a Torino, almeno per il momento, tutto tace.

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