Rapinano banca, sequestrano impiegati: arrestati col bottino

Pubblicato il 16 Novembre 2009 20:45 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2009 20:45

Dopo un breve inseguimento i carabinieri hanno bloccato e arrestato due pregiudicati che, armati di pistola scacciacani e taglierino, nel primo pomeriggio hanno assaltato una banca a Rovetta, in provincia di Bergamo e rapinato circa 110 mila euro.

Non c’erano clienti quando i rapinatori, con in testa delle parrucche, hanno fatto irruzione nella filiale della Banca di Credito Cooperativo della Valseriana. Così, sotto la minaccia delle armi, i due hanno immobilizzato gli impiegati, legando loro mani e piedi con alcune fascette di plastica e coprendo la bocca con del nastro adesivo. Poi li hanno rinchiusi in una stanza adibita a caveau, da dove hanno razziato i contanti.

I banditi, però, sono stati notati da un passante mentre uscivano di fretta dalla banca e a bordo di una Lancia Y partivano in direzione del lago d’Iseo. Il testimone è entrato in banca e, non vedendo nessuno, si è accorto che qualcosa non andava, così ha chiamato i carabinieri, descrivendo l’auto che aveva visto fuggire. Intercettato il veicolo lungo la strada provinciale 53, i militari hanno cominciato un inseguimento che si è concluso con la vettura dei banditi fuori strada nei pressi di un tornante alla periferia di Sovere (Bergamo).

In manette sono finiti due pregiudicati di 48 e 54 anni, originari di Livorno e Vigevano (Pavia), usciti dal carcere circa un anno fa dopo aver scontato condanne per rapina. Ora dovranno rispondere di rapina e sequestro di persona. Sono in corso accertamenti e indagini per accertare le eventuali responsabilità in altri due colpi messi a segno nella zona.